La Lega replica duro «Basta lezioni politiche da chi ha il 6 per cento»
Già finita l’alleanza elettorale nel centrodestra cecinese «Se Forza Italia avesse lavorato meglio, adesso forse...»
CECINA. Continuano a volare gli stracci nel centrodestra cecinese. Dopo la stoccata di Chiara Tenerini (Forza Italia) che ha attaccato duramente Federico Pazzaglia, ieri la Lega ha risposto per le rime, rimandando al mittente le colpe di aver perso le amministrative e, di fatto, creando uno strappo difficilmente ricucibile nell’ormai ex-alleanza elettorale. «Vogliamo dissociarci dall’attacco politico della Tenerini – spiegano dalla Lega – verso il nostro Federico pazzaglia. Prima dell’insediamento del nuovo consiglio comunale tutto il centrodestra unito, dunque compresa la consigliera forzista, aveva richiesta la nomina di presidente del consiglio comunale di Federico Pazzaglia. Un giusto riconoscimento istituzionale dovuto a quel 44 per cento, quasi la metà degli elettori, che nel suo e nostro programma si è identificato».
Ma le cose, stando alla versione della Lega, sono andate diversamente. «Giunti all’insediamento, però, la Tenerini ha informato gli altri consiglieri che il Pd aveva proposto il suo nome e che lei in nessun caso avrebbe rifiutato. Una decisione che la dice lunga sulla collocazione nello scenario politico da parte del partito sino ad oggi con noi alleato. Nonostante queste gravi scorrettezze denotanti un’inclinazione consociativa con le sinistre, da cui Lega e Fdi si dissociano, i gruppi del centrodestra hanno deciso, per serietà e rispetto per la Tenerini e i forzisti, di votare lei come vicepresidente, nella convinzione di continuare a lavorare uniti a Federico Pazzaglia, con tre gruppi coordinati». L’attacco arrivato dalle colonne del Tirreno ieri mattina, però, ha stravolto tutto lo scenario.
«La Tenerini afferma che il centro destra abbia perso perché l’elettorato di destra ha votato Lippi. È probabile che sia vero se ci si riferisce all’elettorato di Forza Italia, passato da percentuali del 15-20 per cento al 6 odierno. Lega e Fdi, invece, sono cresciuti e non è il centrodestra che ha votato a sinistra alle comunali ma, al contrario, e qui come dappertutto, un pezzo di sinistra locale che ha votato Salvini e Meloni alle europee. Dunque, dove i candidati sono stati scelti da Forza Italia le elezioni sono state perse anche in condizioni ben più favorevoli. Nonostante il candidato del Pd fosse già in carica, a Cecina è stato ottenuto uno dei migliori risultati della Toscana, con un candidato proposto alla coalizione dalla Lega. In tutta la Toscana, neanche un sindaco in carica ricandidato ha perso le elezioni. A Cecina Lippi è stato comunque portato al ballottaggio e insidiato con un risultato del 44 per cento. E se Forza Italia ci avesse permesso di cominciare la campagna qualche mese prima, ovvero quando era stato chiesto da Lega e Fdi, e avesse lavorato meglio con più impegno, saremmo andati anche oltre. Chissà con quel 6 per cento quante lezioni ancora Forza Italia vorrà dare al centrodestra. Noi rimaniamo uniti a sostegno di Federico Pazzaglia che resta punto di riferimento per migliaia di cittadini, compresi gli elettori di FI che certo non si sarebbero aspettati questi rocamboleschi movimenti della Tenerini». —
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