Sicurezza
«Il batterio è presente nelle prime vie aeree»
CECINA. Il peggioramento delle condizioni di salute della dodicenne è stato molto repentino, tanto che il decesso è avvenuto nell’arco di una giornata. Difficile stabilire se la ragazza si sia ammalata in Italia o se fosse già malata prima di arrivare dalla Germania. Il dottor Vito Conti, responsabile del settore Igiene e sanità pubblica della zona Bassa Val di Cecina dell’Asl Toscana nord-ovest ricorda che «il meningococco vive nelle prime vie aeree, e negli adolescenti è presente in buona percentuale. Se si abbassano per vari motivi le difese immunitarie del soggetto, il batterio non trova ostacoli e può dare manifestazioni».
La dodicenne giovedì è stata visitata al pronto soccorso cecinese, dove «è stato fatto il prelievo del liquor, inviato a Firenze con la paziente. Hanno anche avviato la terapia antibiotica». All’ospedale di Firenze il campione è stato analizzato ed è emersa la positività al meningococco C, «mentre un secondo campione di liquor prelevato dopo l’arrivo al Meyer è risultato negativo. Significa che il corpo aveva reagito alla terapia antibiotica avviata a Cecina». Troppo gravi, però, le condizioni della giovane, che ieri pomeriggio è deceduta.
Conti precisa che «non esiste un untore, chi non è vaccinato ha la possibilità di essere portatore del batterio, possibilità che con l’adolescenza aumenta». Quanto alla profilassi, il responsabile del settore Igiene e salute pubblica per la BvC spiega che è stata fatta quella necessaria a familiari e operatori sanitari, e stiamo rintracciando la seconda famiglia tedesca ripartita». —
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