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Tenerini (Fi) attacca Pazzaglia

Resa dei conti dopo la sconfitta La capogruppo di Forza Italia «Lippi ha vinto perché ha parlato anche al centrodestra. Il nostro candidato non ci ha ascoltato»

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CECINA. Resa dei conti nel centrodestra cecinese dopo la sconfitta alle amministrative. All’indomani dell’insediamento del consiglio comunale, la capogruppo di Forza Italia, Chiara Tenerini, unica eletta nel suo partito che ha sostenuto il candidato Federico Pazzaglia, gli rivolge un duro attacco. Nel mirino di Tenerini in primo luogo il candidato sindaco ma anche la linea politica prevalente, quella della Lega e del suo coordinatore Lorenzo Gasperini. «Partiamo dal dato di fatto - dice Tenerini -: abbiamo perso, forse qualcuno ancora non se n’è accorto. Non ci sono se e nemmeno ma. Non ci sono vittorie personali da vantare. Le ragioni di una così evidente sconfitta sono chiare a tutti: una parte dell’elettorato storicamente orientato a destra, alle comunali, ha deciso di votare Lippi. Mi riferisco a chi si è espresso pubblicamente contro la coalizione del centrodestra, mettendoci la faccia sia sui social che nelle assemblee, ma più ampiamente a tutti coloro che non si sono riconosciuti in una politica troppo urlata e completamente slegata dal territorio».

La capogruppo forzista insiste: «Quando una squadra perde è poco utile indicare un colpevole piuttosto che un altro, perché non è solo una questione di persone ma di atteggiamenti politici che sono stati inefficaci e di scelte strategiche sbagliate a monte. Da parte mia e di Forza Italia, abbiamo accettato di far parte di una coalizione di centrodestra perché è la nostra collocazione naturale e perché non ci piaceva essere additati come coloro che avevano diviso il centrodestra. Non abbiamo condiviso le scelte di taluni 5 anni fa e non avremmo mai permesso di dividere il centrodestra oggi». E dunque «abbiamo accettato di condividere un percorso politico mettendo a disposizione le nostre professionalità ma, più che altro, per spostare l’asse verso una politica più votata alle esigenze del territorio, liberale e moderata. Ci abbiamo provato nonostante il clima rispetto ad un anno fa fosse molto cambiato, quando invece in Toscana il centrodestra era riuscito ad ottenere risultati sorprendenti».

E arriva la stoccata. «Il nostro candidato avrebbe dovuto parlare trasversalmente a tutti cittadini - dice Tenerini -, sui temi che stanno a cuore a tutti i xecinesi. Non lo abbiamo fatto, Lippi sì! E ha vinto. La formazione della sua giunta ne è una dimostrazione palese. Dovevamo spostare l’asse su una politica che riuscisse a parlare "super partes", senza mostrare i muscoli, facendosi forte delle percentuali nazionali della Lega e la figura del suo leader. Inutile dire che i voti presi da Federico Pazzaglia sono gli stessi con cui Lippi vinse al ballottaggio 5 anni fa; Lippi, a questo giro, ne ha presi 1.700 in più e oltre mille in più rispetto al suo risultato del 2014. Purtroppo l'arroganza spesso ha preso il posto della condivisione. Il centrodestra ha deciso di dare una impronta molto chiara e netta al suo profilo politico, sposando la linea politica della Lega nazionale, il candidato sindaco ha spesso ignorato i nostri continui “warning interni di pericolo”, che sono rimasti sordamente inascoltati. Il rammarico più grande resta quello di non essere riusciti ad impedire quei metodi che sapevamo ci avrebbero portato inevitabilmente alla sconfitta». —



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