Sicurezza
Rosignano, un negozio su due ha chiuso i battenti e il centro di Solvay si spopola
I commercianti chiedono incentivi sugli affitti, iniziative promozionali, parcheggi e un maggior coordinamento
ROSIGNANO. Profonda la crisi che sta vivendo il settore commerciale sulla via Aurelia a Rosignano Solvay dove, circa un negozio su due, ha abbassato la saracinesca. I cartelli “Affittasi” attaccati alle vetrine dei fondi commerciali che si affacciano sul corso e sulle strade limitrofe seguono un ritmo incessante. Arriviamo attorno alle 10 del mattino; poca la voglia di parlare tra gli operatori commerciali. A parlare però sono i numeri.
81 fondi sull’aurelia: metà chiusi. Partendo dall’incrocio con via Matteotti, facciamo tutta la via Aurelia fino all’incrocio con via Catalani compresa la piazzetta di via del Popolo. Lungo il corso sono presenti 81 fondi commerciali comprese le agenzie immobiliari. Di questi 81, 46 risultano aperti mentre 35 sono sfitti. Quasi un negozio su due in questi anni ha chiuso le saracinesche. A questi numeri si debbono aggiungere le 7 vetrine spente in via Berlinguer ricca, fino a poco tempo fa, di attività. Hanno chiuso pub, negozi di abbigliamento, cartolibrerie (inesistente una libreria), oreficerie, negozi di scarpe e borse. Il nostro percorso inizia dalla zona a sud dell’Aurelia dove, quello che era il principale corso commerciale di Rosignano Solvay, si incrocia con via Matteotti e termina all’intersezione con via Catalani, dove finisce la pista ciclabile. Ottocento metri di strada o poco più, dove ad un negozio aperto si affianca una serranda chiusa. Qualche volta le saracinesche abbassate sono anche due o tre di fila.
Serrande giù in via del Popolo. Situazione critica anche in via del Popolo dove 2 sono i negozi aperti e 7 le serrande chiuse. C’è il problema della nuova viabilità, della pista ciclabile e dei parcheggi. Ma la crisi del commercio che sta vivendo il centro della frazione più popolata del comune di Rosignano Marittimo, sembra essere strutturale. Arrivare da lontano. Quali provvedimenti potrebbe intraprendere la nuova amministrazione comunale per rilanciare questo settore così importante per le relazioni sociali e per lo sviluppo turistico della frazione visto che la via Aurelia non dista poi così tanto dal mare? Al primo posto, urbanisticamente parlando, creare una continuità tra il centro e la zona di piazza Monte alla Rena e il lungomare. Al secondo gli incentivi per chi vuole aprire nuovi negozi ma anche sgravi fiscali per coloro che le attività già le hanno aperte da anni. Poi la viabilità. «Ci deve essere il modo per creare un’interazione tra la via Aurelia e il lungomare - dice Giuseppe Cannizzo del bar Centro - molti turisti che arrivano a Rosignano Solvay non sanno neanche dove sia il centro della frazione. E dunque la prima cosa da fare è creare eventi, iniziative che colleghino due aree così vicine. E poi incentivi per gli affitti».
Iniziative anche a partire dagli stessi operatori «come le aperture domenicali - dice Isabella Strano della profumeria Bacci - noi rimaniamo aperti ma in estate potremmo metterci d’accordo e fare questo sacrificio.
Magari accompagnandolo con iniziative che invoglino le persone a venire sulla via Aurelia la domenica come sconti sugli acquisti. E occorrerebbe, come già alcuni stanno facendo, puntare sulla qualità dei prodotti».
«Servono aiuti». «Aiuti a chi deve aprire nuove attività, ma anche a quelle già presenti- dice Andrea Nannini di Foto Vision - penso a sconti sulla Tari o sul suolo pubblico che viene pagato anche per l’insegna». Il rilancio passa attraverso un processo lungo. «Occorrerebbero misure - dice Susanna Macchia - per incentivare nuove aperture. Come contributi per pagare gli affitti almeno per un anno in modo che l’avvio delle attività venga garantita. Ma occorre tempo. Oltretutto con la nuova viabilità e la pista ciclabile non possiamo più neanche chiudere l’Aurelia per organizzare eventi come abbiamo sempre fatto negli anni passati. Basilari anche i posti auto». Un problema quello dei parcheggi che tutti i commercianti ripetono incessantemente: «Basta - dicono - contare gli stalli che ci sono tra il bar Centro ed il bar Jolly. Tolto lo spazio per il carico e scarico e gli stalli per motorini e disabili, rimangono solo 15 posti auto. Come fanno i clienti a trovare un posto dove fermarsi?» «Noi operatori alla fine chiediamo poche cose - dice Luca Cucchiara - marciapiedi ben tenuti, parcheggi, arredi urbani, fioriere. Un arredo che renda appetibile Rosignano anche da un punto di vista turistico». —
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