Sicurezza
Multata per evasione fiscale la Locanda di Villa Toscana
La finanza contestano al titolare di non aver fatturato centomila euro e durante un controllo hanno trovato due donne delle pulizie in nero
BIBBONA. Il titolare del bed & breakfast – secondo la guardia di finanza – dal 2014 al 2018 non avrebbe fatturato centomila euro, facendo lavorare due donne delle pulizie completamente in nero. Le fiamme gialle della tenenza di Cecina – guidate dalla capitana Roberta Schiavulli – hanno multato la Locanda di Villa Toscana, una struttura alberghiera di via Vittorio Emanuele, ai cui titolari è arrivata una sanzione di dodicimila euro per non aver regolarizzato le due dipendenti – una cubana e una livornese, lì da due anni secondo l’accusa – oltre all’accertamento tributario dell’Agenzia delle Entrate che chiede ciò che, secondo gli inquirenti, nei cinque anni i proprietari non avrebbero fatturato, occultandolo al Fisco: centomila euro.
Le indagini dei militari sono partite dal fatturato della struttura, che in un solo anno avrebbe dichiarato novantaduemila euro. Numeri importanti che però non sarebbero in linea con gli ospiti che effettivamente avrebbero soggiornato nella struttura, per altro molto apprezzata sul web, dove le recensioni sono quasi tutte positive, con i clienti a dir poco entusiasti di averci dormito e fatto colazione. Dopo i primi accertamenti, che secondo i finanzieri facevano presupporre un flusso di clienti superiore rispetto agli incassati dichiarati, le fiamme gialle hanno effettuato alcune verifiche all’interno della struttura, trovando – come spiegano una nota – le due dipendenti addetti all’accoglienza e alle pulizie in nero, senza contratto di lavoro. Secondo la guardia di finanza avrebbero lavorato in queste condizioni per almeno due anni.
Così – «supponendo che il pagamento degli stipendi in nero fosse avvenuto con incassi non fatturati», spiegano dal comando labronico – la guardia di finanza ha poi focalizzato l’attenzione sul numero di clienti che avevano soggiornato nella struttura, quantificando in ulteriori centomila euro gli introiti effettivamente conseguiti dal 2014 al 2018, già segnalati per l’accertamento tributario all’Agenzia delle Entrate di Livorno. Inoltre, per il lavoro in nero, nei confronti dello stesso titolare del bed & breakfast di Bibbona sono state pure irrogate sanzioni di carattere amministrativo, regolarizzate con il pagamento in misura ridotta di dodicimila euro.
Un’eventualità pienamente confermata dai titolare della struttura ricettiva, regolarmente aperta e sempre molto apprezzata dai clienti che vi soggiornano. «Abbiamo pagato tutte le sanzioni – si difendono dalla proprietà – visto che è una cosa accaduta a luglio dell’anno scorso. Non so come mai la questione venga fuori ora, ma noi ora siamo in regola».
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