Il Tirreno

la storia 

Da discoteca simbolo a rudere affacciato sul mare

A.B.

Chiusa nel 2003, al suo posto doveva sorgere una residenza turistico alberghiera che fu inserita, nel 2009,  nel regolamento urbanistico 

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CASTIGLIONCELLO. Il Ciucheba, diventata la discoteca più alla moda negli anni ’80, fu un’idea geniale del patron Mauro Donati. Un luogo cult per intere generazioni che lì hanno danzato ma anche avuto l’occasione di incontrare i volti noti della tv e del cinema (da Renato Zero a Jerry Calà, passando per Diego Abatantuono, Alba Parietti, Franco Oppini e Gino Paoli).

Chiusa nel 2003, la scheda normativa che prevedeva la sua demolizione e ricostruzione tramutandola in Residenza turistico alberghiera, fu inserita, nel 2009, nell’allora Regolamento urbanistico. La società Santa Giulia Srl dopo aver acquistato l’edificio presenta un progetto per trasformare l’immobile in Rta con 50 posti letto, beauty e, a piano terra, ristorante e bar. Si apre il problema dei posti auto; problema risolto, almeno sulla carta, con l’acquisizione, da parte della proprietà, di un’area alle Spianate.

Nel 2015 il percorso riparte da zero perché, nel frattempo, è decaduta la scheda di previsione del vecchio piano regolatore. Nel 2017 il Comune approva la variante semplificata in consiglio comunale con l’adozione delle prescrizioni della conferenza paesaggistica relative alla procedura di adeguamento al Piano di Indirizzo Territoriale - Piano Paesaggistico Regionale. Successivamente l’amministrazione chiede l’indizione della seduta conclusiva della conferenza paesaggistica che, di fatto, prescrive che l’edificio, una volta demolito, debba avere la stessa altezza dell’attuale.

La variante rientra nel Piano Operativo e la sua efficacia è di cinque anni. La società proprietaria dell’immobile avrebbe tempo prima di presentare il progetto ed iniziare i lavori.

«In realtà - dice il sindaco Daniele Donati - dopo l’approvazione della Commissione paesaggistica e quella del consiglio comunale, la proprietà poteva presentare il progetto di recupero dell’immobile sin da subito». Nel marzo 2019 la società Santa Giulia Srl apre uno spiraglio e fa sapere di aver presentato una richiesta di parere preventivo al progetto esecutivo; progetto che prevede la riduzione dell’area di soppalco e terrazza. Tecnicamente significa che il nuovo progetto, che ha recepito le indicazioni della Conferenza paesaggistica, aspetta l’ok tecnico prima di presentare il progetto esecutivo. Un lungo inter, quello del recupero dell’ex discoteca, farraginoso e complicato.

Intanto, dopo diciassette anni, il rudere è sempre lì, tra la pineta ed il mare ad accogliere le migliaia di turisti che non solo durante la stagione estiva frequentano la passeggiata di Castiglioncello. —

A.B.

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