Il dolore
Bellissimo e in miniatura, ecco il Mercato Centrale di Livorno
L’artista Dario Cipriani ha realizzato il diorama dell’opera livornese in quattrocento ore e si è avvalso dei disegni originali di Angiolo Badaloni
ROSIGNANO. C’è anche l’edicola di giornali all’angolo di via del Cardinale: non manca proprio nulla alla strepitosa riproduzione in miniatura del Mercato Centrale (o delle Vettovaglie) di Livorno realizzata dal modellista Dario Cipriani che, livornese di nascita, da dodici anni risiede a Rosignano Solvay dove si è trasferito per lavoro essendo impiegato in una ditta che allestisce ponteggi per l’edilizia industriale, senza però mai dimenticare la sua città d’origine: «Ho voluto riprodurre il Mercato delle Vettovaglie – spiega Dario Cipriani – perché è un’opera architettonica splendida e anche per la sua vitalità, essendo uno dei luoghi più interessanti e frequentati di Livorno».
Iniziato nella primavera del 2017 il diorama ha richiesto oltre quattrocento ore di lavoro raffigurando una porzione dello storico edificio e precisamente parte dei prospetti affacciati sugli Scali Aurelio Saffi e su via del Cardinale con i relativi interni del salone principale compresa la magnifica capriata in ferro della copertura realizzata nel 1894 dalla ditta Fratelli Gambaro di Livorno. Per riprodurre l'edificio Cipriani si è avvalso dei disegni originali del suo progettista, l’ingegnere livornese Angiolo Badaloni, riportati su “Ricordi di architettura”, una rivista fiorentina edita alla fine dell'’00, oltre a numerose foto e misurazioni a laser prese sul posto: realizzato in scala 1:87 (ovvero la classica scala ferromodellistica H0) il diorama misura 80 centimetri di lunghezza per 45 di larghezza e 50 di altezza: “Per costruirlo – prosegue – ho utilizzato legno di betulla, plastica, cartoncino e resina epossidica».
La gomma siliconica è stata invece impiegata per ottenere dettagli come i capitelli, le capriate, gli archi e le finestre mediante il calco in serie partendo da un simulacro appositamente scolpito del singolo particolare: «La parte più impegnativa è stata proprio trovare la tecnica migliore per riprodurre le finestre ed il portale». Rielaborando con la resina dei personaggi in scala 1:72 dell’Atlantic sono state invece ricavate le cariatidi situate ai lati del portale e che Cipriani è riuscito anche a vedere da vicino:
«Nel 2002 – racconta – la ditta per cui lavoravo all’epoca aveva fornito il ponteggio per il restauro degli interni del Mercato ed ero il responsabile dell’allestimento. Si arrivava molto in alto e così, ad un certo punto, mi sono trovato faccia a faccia con quelle cariatidi». Col diorama dell'ottocentesco Mercato Centrale si aggiunge un altro tassello alla rassegna “Livorno in miniatura” avviata da Cipriani, autore anche del “gazebo” alla Terrazza Mascagni, della “Baracchina rossa”, degli Scali del Ponte di Marmo e della funicolare di Montenero: «Per il futuro – conclude – ho già in progetto la stazione del Trammino alla Barriera Margherita, progettata nel 1890 da Adriano Unis e trasformata negli anni ’30 per accogliere i convogli Aez 401-404 dell’ormai cessata ferrovia Pisa-Tirrenia-Livorno (Stefet)».
Dario Cipriani è infatti anche appassionato di modellismo ferroviario ed è socio del Gruppo Fermodellistico Livorno che sta realizzando il plastico in scala 1:87 del tratto Livorno-Quercianella. I modelli di Dario Cipriani saranno in mostra il 1° settembre durante la rassegna LabroModel ospitata al Circolo Arci “Norfini”. Le sue opere si possono inoltre ammirare nel sito web “Livorno in miniatura” da lui creato, oltre che nella relativa pagina Facebook. —
Roberto Riu
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