Il Tirreno

l’iniziativa 

Un B&B di charme nasce al posto della casa per anziani

M.M.

In via Monte alla Rena, a 13 mesi dalla chiusura di Villa San Giovanni i titolari hanno aperto una struttura rivolta a giovani turisti: “Aria di mare”

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ROSIGNANO. Ingresso bianco e azzurro, sul muro una targa indica il nome: “Aria di mare”. L’edificio è un terratetto su due piani che si apre in via Monte alla Rena, una delle strade storiche di Rosignano Solvay, a pochi metri dal mare. Ed è alla sua terza vita: da pochi mesi infatti ospita un bed and breakfast di charme, che ha preso il posto di una casa di riposo per anziani, “Villa San Giovanni”, ma in passato la struttura era un ricamificio.

Il B&B arriva dopo la chiusura forzata di Villa San Giovanni, al termine di una lunga querelle con il Comune. «Ho sofferto molto per la chiusura di Villa San Giovanni - racconta la proprietaria, Cinzia Caporali -. Ho ereditato questa struttura da mia madre, Iole Tognotti, che aveva un laboratorio di ricamo. Una struttura molto grande, 450 metri quadrati. Con i miei figli ci siamo chiesti che cosa potevamo farne, e così è nata l’idea del B&B». La ristrutturazione è durata 13 mesi, curata direttamente dalla Caporali per gli interni e gli arredi, insieme ai figli Luca e Caterina Farinelli. «Io sono una pianista - dice la titolare - ma amo l’arredamento. Ho rispettato le caratteristiche della zona, così vicina al mare, ed ho usato molti oggetti e materiali di riciclo, oggetti di casa o comprati durante viaggi». Il risultato è un edificio arioso, dai colori tenui, sul bianco e azzurro, con sei camere con bagno, tra cui una suite, tutte indicate con nomi di venti, per un totale di 12-14 posti letto, a cui aggiungere letti per bambini. Al piano terra un grande spazio comune per la colazione e il relax, fuori un giardino attrezzato con spazio bambini, docce per il mare e barbecue.

In 20 giorni, attraverso i siti web, sono arrivate decine di prenotazioni: di giovani coppie, famiglie con bambini, presenze legate al turismo sportivo, imprenditori.

«È stata una scommessa - dice Caporali -: mio figlio, che è un esperto di comunicazione, ha fatto un esperimento. Ha messo sui siti turistici l’inserzione. E in pochi giorni sono arrivati i clienti, italiani e stranieri. Attratti dalla posizione della struttura e di Rosignano. Non siamo riusciti neppure a fare l’inaugurazione, presi nel vortice della stagione». —

M.M.

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