Il dolore
Castello Pasquini si rifà il look
Ruspe al lavoro per ripulire il viale dalle radici
CASTIGLIONCELLO. Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del viale centrale del Pasquini, che dall’ingresso sula via Aurelia porta fino al castello. Castello che con il parco che lo circonda, rappresenta un’oasi per la frazione balneare. In quel parco hanno camminato negli anni, i principali attori e registi del cinema italiano, richiamati dall’iniziativa “Parlare di cinema”.
Su quel viale dal manto oggi sgretolato dal tempo, hanno camminato giornalisti come Eugenio Scalfari, Ezio Mauro e Piero Angela, politologi come Giovanni Sartori, scienziati come Margherita Hack solo per citarne alcuni. Un luogo che ha fatto davvero la storia di Castiglionello perché proprio lì c’era la tenuta di Diego Martelli, mecenate dei Macchiaioli. All’ombra dei lecci si riunivano i pittori della “macchia” diventati poi famosi. Martelli vendette casa e terreni al barone Lazzaro Patrone che alla fine del 1889 fece realizzare il castello imitando le costruzioni medievali; i terreni agricoli che lo circondavano furono trasformati in giardini in stile romantico. Nella seconda metà degli anni ’40 la proprietà fu venduta alla famiglia Pasquini.
Oggi è proprietà del Comune di Rosignano Marittimo. Una proprietà (solo l’immobile terminato nel 1891 si sviluppa su 4 piani, oltre una torre ed una piccola cantina, con una superficie di circa 600 mq a piano), che va mantenuta. Gli ultimi interventi di riqualificazione del castello risalgono a circa 20 anni fa quando l’architetto Nicola Toncelli, attraverso un progetto complessivo, recuperò alcune aree del parco realizzando un piccolo anfiteatro, l’attuale parcheggio del castello (dove un tempo si trovavano i campi da tennis), il percorso che dal parcheggio porta in piazza della Vittoria e l’ex scuderie che oggi ospitano la Limonata. Gli interventi riguardarono anche la “Virgola”, ribattezzata così dai castiglioncellesi per la sua linea curva, ossia l’ex dimora del cassiere che si affaccia proprio sulla piazza e che ospita mostre soprattutto in estate.
Tanti e a più riprese i residenti ed i turisti che, negli ultimi anni, hanno puntato il dito sulla manutenzione del parco, del castello e del viale il cui manto, a causa delle radici, nel tempo si è sgretolato. Radici che avevano formato gibbosità pericolose tanto che, dal 2016, lungo il percorso, sono affissi cartelli con la scritta «attenzione viali sconnessi, procedere con cautela». Una situazione pericolosa, dunque, oltre che esteticamente brutta. I lavori sul viale, iniziati in questi giorni, «dureranno - ha detto l’assessore uscente Piero Nocchi - circa una settimana».
Intanto le scavatrici toglieranno l’attuale manto che sarà nuovamente rivestito da terra battuta e ghiaia stabilizzata così da rendere il sottofondo carrabile mantenendo però un effetto naturale dato il contesto di pregio ambientale e storico. Basta passeggiare all’interno del parco, un’oasi silenziosa e verde vicina al mare, per capire che il castello ha senza dubbio necessità di altri interventi. Alcuni riprenderanno ad ottobre in modo da garantire e non disturbare le tante iniziative organizzate all’interno dell’area durante l’estate. Il tutto per 150mila euro. Dopo il viale, ad ottobre, i primi lavori riguarderanno aspetti più tecnici come l’adeguamento alla prevenzione incendi del castello; saranno anche restaurati i primi sei gradini dello scalone centrale, ossia quelli che portano alla sala matrimoni. Saranno eseguiti interventi pure su alcune pareti murarie antistanti lo scalone e verrà restaurato anche il pianerottolo di arrivo al salone utilizzando pietra serena extra dura. Restaurati pure i davanzali e gli infissi di legno esterni. Ma ci sarà bisogno anche di ritocchi al tetto e restauri nei saloni interni. —
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