Italia
Porto in vendita, c’è l’intesa ma si firma venerdì
Ieri incontro fiume fra la società di Matteoli e i compratori della Acefold ma resta il riserbo sui dettagli del preliminare
CECINA. C’è l’intesa, ma non la firma. Non ancora - assicurano le parti - perché entro venerdì sarà sottoscritto il preliminare di vendita con cui la Porto Spa cede alla Acefold Service Company Limited il costruendo porto di Cecina.
Ieri pomeriggio, al termine di una riunione fiume che si è prolungata oltre 5 ore - presenti gli avvocati della Porto Spa, i legali dello studio Elexia per Acefold, il notaio ed i tecnici (geometri ed ingegneri) ancora della Porto, il presidente e due collaborati dello staff della Spa e Piccionetti con alcuni collaboratori per il gruppo degli acquirenti - le parti hanno stilato un comunicato estremamente sintetico. «Le parti comunicano - si legge nella nota diramata nel tardo pomeriggio - che in data odierna si sono riunite e hanno raggiunto gli accordi sui punti principali del contratto che sarà sottoscritto nei prossimi giorni». Come si capisce, non si entra nel merito di quello che sarà il contratto di vendita, ma si assicura che i preliminare verrà firmato. Entro venerdì - assicura invece Giuliano Matteoli, numero uno della Porto spa, che pur non entrando nel merito del contenuto dell’intesa, assicura che “tutti i punti principali concordati sono stati rispettati», esprimendo quindi soddisfazione per l’esito dell’incontro. Ricordiamo che l’operazione di cessione degli asset portuali vale circa 23 milioni ed avrebbe dovuto chiudersì il 15 maggio scorso. Questo perché la fase di due-diligence, concordata dalle parti e necessarie ad esaminare le situazioni finanziarie e contabili della Porto Spa e della Acefold, partita a febbraio, avrebbe dovuto chiudersi in 60 giorni, al 25 aprile.
La spa - su richiesta della società acquirente (la Acefold Company Limited, società registrata a Gibilterra e che farebbe riferimento alla famiglia Manz, imprenditori svizzeri del ramo alberghiero) - ha concesso una proroga per poter arrivare alla sottoscrizione del preliminare di vendita. Il termine scadeva ieri 7 giugno. E gli staff delle parti si sono messi al lavoro, sin dalla prima mattina, per approfondire alcuni dettagli della proposta. Sebbene il riservo che circonda, ormai da tempo, questa operazione si sa comunque che la Porto avrebbe ottenuto la confderma della cessione di 180 posti, la proprietà di un ettaro nell’area est del comparto, l’uso della club house, la proprietà delle strutture sportive e sociali del porto. a carico dell’acquirente gli obblighi di estinguere i debiti in 12 mesi dal momento del rogito che sarà firmato a seguito della sottoscrizione del preliminare di vendita.Quali debiti? Quelli con le banche, il contenzioso con la Sales, il subentro nel preliminare per l’acquisto dell’area ubicata nel “Comparto Est” con l’accollo del debito residuo nei confronti degli attuali proprietari (circa 1,2 milioni), gli oneri in convenzione con Acefold che dovrebbe subenterà alla Porto accollandosi opere fondamentali come l’argine del fiume e il ponte su via Volterra.
In attesa di conoscere i dettagli per il preliminare, si apprende comunque che sarebbe stato sottoscritto anche un regolamento del porto che consente di disciplinare l’attivà portuale e quella delle aree condominali. —
A.R.
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