Sicurezza
Lavori al campanile della chiesa adottata dalla comunità
Vada. Aperto il cantiere per ristrutturare San Leopoldo a Vada. Intervento finanziato in parte con i fondi del comitato
Vada. Cantieri aperti per la chiesa in piazza Garibaldi, l’area centrale del paese attorno a cui si svolge la vita della frazione. L’intervento interessa la torre campanaria e rappresenta il primo passo concreto del progetto di “adozione” della chiesa di San Leopoldo da parte della comunità. Due anni fa – nel gennaio del 2017 , infatti, è stato fondato un comitato che riuniva, oltre al parroco don Janusz Wozniak anche una decina di residenti. L’obiettivo del gruppo è stato quello di raccogliere fondi da destinare alla riqualificazione dell’edificio.. Il primo, importante passo è stata l’acquisizione di San Leopoldo da parte della Curia. L’edificio, che fu fatto costruire dal granduca di Toscana, Leopoldo II di Lorena, a metà dell’Ottocento, era infatti di proprietà del Demanio, ma da anni la Diocesi aveva avviato un confronto per acquisirlo. Una volta concretizzato il passaggio di proprietà, nel corso del 2017, don Giovanni (come tutti chiamano il parroco) insieme a un manipolo di cittadini che hanno a cuore le sorti dell’immobile ha deciso di cominciare a pensare alla ristrutturazione. Così due anni fa è nato il comitato, con il primo obiettivo di arrivare alla sistemazione del campanile e, prima di tutto, delle campane che sono ferme dal 2016, perché il pessimo stato di conservazione ne ha impedito l’utilizzo.
In due anni il comitato ha raccolto fondi, che sono arrivati dalle famiglie che frequentano la chiesa ma anche da tante persone che non sono credenti. «Questo è l’aspetto più significativo – spiegano i rappresennati del comi tato - e ci rende soddisfatti. Hanno risposto i credenti, per cui San Leopoldo è luogo di culto, ma anche tanti cittadini che non frequentano la parrocchia , ma conoscono il valore storico e artistico di questo immobile». Insomma, la comunità vadese ha deciso di “adottare” San Leopoldo, luogo religioso ma anche simbolo di Vada e della sua comunità, particolarmente unita.
Così pian piano, residenti e attività commerciali si sono autotassati per partecipare alla ristrutturazione di San Leopoldo. Tramite versamenti mensili da 5 a 20 euro da parte delle famiglie vadesi, e grazie ai contributi sostanziosi che hanno accordato attività economiche e imprenditoriali, il comitato è riuscito a raccogliere oltre 40mila euro. «Ognuno – ha spiegato il comitato – ha contribuito come ha potuto, i campeggi hanno risposto tutti, come del resto svariati professinisti del posto». Insomma, la gente di Vada ha dimostrato di voler partecipare alla riqualificazione dell’edificio nel centro della piazza, luogo simbolo della fazione costiera.
Nei giorni scorsi è partito l’intervento. Prima di tutto sono state rimosse le 4 campane. «Sono state trasportate a Uscio in provincia di Genova – dice il comitato - nella fonderia della ditta Trebino, che provvederà a particolari trattamenti per riportare le campane al loro antico splendore, dopo di che è prevista una nuova meccanica di rotazione e aggancio delle quattro campane con un nuovo impianto di elettrificazione».
Intanto, sotto il porticato all’ingresso della chiesa, sono stati sistemati i cartelli che avvertono dell’allestimento del cantiere. A breve il montaggio delle impalcature intorno al campanile. Il lavoro andrà avanti per i mesi estivi e, come spiega don Janusz, non interferirà in alcun modo con le celebrazioni. —
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