Il Tirreno

Pacchi viveri e mensa per 200 famiglie

Alessandra Bernardeschi

L’associazione La Sorgente del Villaggio in prima linea per aiutare le persone in difficoltà: 350 consegne al mese

3 MINUTI DI LETTURA







Sono arrivate a circa 200 le famiglie, tutte residenti nel comune di Rosignano, che ogni 15 giorni si mettono in fila per ricevere il pacco viveri dalla Sorgente del Villaggio; associazione onlus che dal 1997 si occupa di famiglie in stato di difficoltà e della mensa dei poveri, e che da qualche anno ha trasferito la propria sede a Rosignano Marittimo. Domenica sera, l’apericena organizzata nel parco dell’hotel Miramare di Castiglioncello proprio per raccogliere fondi, è andata bene. Tanti i cittadini che hanno risposto all’appello lanciato dall’associazione. «Il Comune ci dà un contributo di 15mila euro l’anno, poi abbiamo i contributi dell’Asl - spiega Rossella Conforti, presidente dell’associazione - ma se non facessimo queste iniziative e non avessimo aiuti dai cittadini, non potremmo farcela».

Tante 200 famiglie da soddisfare. C’è Luigi (nome di fantasia per questione di privacy), 30 anni, che vive con il padre malato. Ha lavorato fino al 2017 poi si è trovato disoccupato. «Se non potessi ricevere questo pacco viveri non saprei cosa mangiare». Luigi non ha l’auto e vive in una delle frazioni collinari. Anche volendo spostarsi con i mezzi pubblici il problema, per lui, è rientrare tardi la sera. C’è Anna con due bambini piccoli gravemente ammalata che non riesce a pagare l’affitto; ultimamente le hanno staccato anche la luce. Non parlano volentieri dei loro problemi, per riservatezza che sfiora la vergogna; quella di aver perso il lavoro, di non saper come andare avanti se non con piccoli impieghi, il più delle volte a chiamata e solo il fine settimana. «Siamo arrivati a seguire 200 famiglie - spiega Rossella Conforti, che dal 1993 si occupa dell’associazione - tutte famiglie residenti sul territorio comunale e tutte segnalate dall’Asl. Distribuiamo circa 350 pacchi al mese. Ogni pacco contiene almeno 4 chili di pasta e 4 litri di latte. Carne, pelati, barattoli di fagioli, omogeneizzati, olio. Beni di prima necessità. Devo ringraziare alcune aziende come la Amadori che ci dona polli e altre carne bianca».

Oltre alla distribuzione dei pacchi viveri La Sorgente del Villaggio allestisce ogni giorno la mensa per i poveri: «Adesso - continua Conforti - attorno al tavolo si siedono non solo i senza tetto ma anche persone che, non avendo lavoro fisso, possono contare su un pranzo completo. Un modo per risparmiare qualcosa e pagare le bollette o l’affitto a fine mese. Alcune delle persone che seguiamo hanno perso il lavoro nel 2018 e dunque non rientrano nel reddito di cittadinanza». È cambiato il tessuto sociale e lavorativo: «Fino a qualche anno fa - racconta Conforti - le persone potevano contare sui lavori stagionali. Adesso, con la crisi, non possono neppure avere questa garanzia. Tanti ristoranti e pizzerie di zona assumono a chiamata, magari solo per il fine settimana e per poche ore». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web