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Toscana salute

Mannocci vince il concorso dell’Asl. Sarà il primario della Chirurgia a Cecina

Andrea Rocchi
Mannocci vince il concorso dell’Asl. Sarà il primario della Chirurgia a Cecina

Ha gestito per 3 tre anni e mezzo l’unità in ospedale In crescita gli interventi e le operazioni in laparoscopia

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Luca Mannocci è il nuovo primario di Chirurgia. Quando lo contattiamo, a proposito dell’incarico, ci scherza su: «Quando mi dicono nuovo gli rispondo con una battuta di un vecchio spot pubblicitario. Nuovo? No, lavato con Perlan….»

Perché il dottor Mannocci, da oltre tre anni e mezzo, ha retto l’unità di Chirurgia dell’ospedale con l’incarico di facente funzioni. Esattamente da quando si è ritirato in pensione l’ex primario Giuseppe Meucci. Quindi, per lui, non ci sono nuovi comiti da svolgere. Però per la Chirurgia in ospedale, dopo mesi di logorìo e la scelta (poi rientrata dopo le polemiche), di “depotenziarla” a spese di una Chirurgia Senologica, è un risultato importante.

La nomina va solo formalizzata con la firma del contratto, annunciata nei prossimi giorni. Però c’è un concorso vinto, anche piuttosto nettamente, e una deliberazione – la 491 del 31 maggio – con cui il direttore generale dell’Asl Nord Ovest nomina il chirurgo rosignanese, ma nato a Pisa, nuovo direttore dell’unità complessa di Chirurgia.

Ma chi è Luca Mannocci? Classe 1963, laureato in Medicina all’Università di Pisa nel 1988, specializzato in chirurgia generale nel 1993, ha lavorato all’ospedale militare di Piacenza, alla Casa di Cura san Rossore come assistente ed aiuto negli interventi del professor Mosca, è stato medico di pronto soccorso e assistente chirurgo in sala operatoria all’ospedale di Pietrasanta, dal 1999 è stato primo reperibile nelle urgenze all’ospedale di Cecina, vicario del direttore dell’unità operativa dal 2004 e dal 2011 è stato nominato responsabile della sezione di Laparoscopia. Dal 2015, con la partenza del dottor Meucci, ha ricevuto l’incarico di facente funzioni di direttore di struttura complessa.

Ha effettuato, sia programmati che in urgenza, interventi di chirurgia gastroenterologia su esofago, stomaco, fegato, vie biliari, pancreas e colon retto. Ma anche chirurgia oncologica, vascolare minore, endocrina, urologica, ginecologica. Dopo specifici corsi di perfezionamento, ha eseguito interventi di laparoscopia, anche di chirurgia avanzata. Ha partecipato a numerosi corsi di formazione ed ha una serie di pubblicazioni in campo scientifico. Nel suo curriculum si parla di circa 9.000 interventi eseguiti di cui più della metà – 5000 – da primo operatore e 1000 con tecnica laparoscopica. Ha condotto in endoscopia digestiva 15.000 esami sia diagnostici che operativi.

«Il direttore generale – dice il chirurgo – ha ritenuto di scegliere sulla base del concorso e del punteggio eseguito. E’ una decisione importante sia per l’unità di Chirurgia che per il mio percorso professionale. Proprio oggi ero a una riunione con tutti i primari di area vasta e il peso “politico” di parteciparvi da direttore, non più come facente funzioni, è sicuramente importante».

La nomina di Mannocci rappresenta, se non altro, un punto fermo che l’azienda vuol mettere dopo le voci di un possibile ridimensionamento della Chirurgia a Cecina.

Quale sarà, allora, il programma del neodirettore per l’unità dell’ospedale cecinese? «Continuare a crescere – dice Mannocci – i numeri sono in aumento e proprio in questi giorni ho avuto conferma che nel primo trimestre la percentuale degli interventi sul colon è tra le più alte di tutta l’azienda, naturalmente in proporzione al numero degli abitanti. E questo mi riempie di soddisfazione». Ora l’obiettivo e consolidare ed aumentare i volumi degli interventi chirurgici in ospedale. —


 

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