Il Tirreno

cecina: La geografia del voto nei quartieri

Lippi avanti in 26 seggi (ma arretra in 6) Pazzaglia, la roccaforte e i punti deboli

Mauro Zucchelli

Ecco dove il sindaco è aumentato e dove no. Il centrodestra ha più voti ma nel 2014 aveva prevalso in 5 sezioni e ora in 4

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Nel duello fra il centrosinistra del sindaco uscente Samuele Lippi e il centrodestra guidato dall’avvocato Federico Pazzaglia l’insediamento del consenso elettorale a Cecina – seggio per seggio, quartiere per quartiere – sembra ricalcare quello fotografato dal voto di cinque anni fa. Lippi la spunta praticamente ovunque, ma non proprio dappertutto. Con una curiosità: Paolo Barabino, allora alla testa di un centrodestra a trazione moderata, aveva conquistato cinque seggi, uno in più di Pazzaglia, benché la lista a guida forzista del 2014 non contasse sull’appoggio di alcuni pezzi della destra e il divario da Lippi fosse di quasi 14 punti anziché poco più di dieci e mezzo (e 2.100 voti invece di 1.600).

Ad esempio, il centrodestra conferma la leadership al seggio 2, al seggio 4 e al seggio 13: nel primo, all'Isis di via Marrucci, votano agli abitanti della zona di corso Matteotti e piazza della Chiesa; nel secondo, alla scuola media Galilei, fanno riferimento gli elettori della zona di via Garibaldi e corso Matteotti lato pari; nel terzo, di nuovo all'istituto superiore Marco Polo Cattaneo, troviamo le urne per i cittadini della zona di piazza Barontini e piazza Gramsci.

Ma quel che è interessante notare sono le differenze. Pazzaglia si è aggiudicato al fotofinish – 200 schede lui, 199 Lippi – il seggio 10, situato al Magistrale di via Ambrogi, nel quale hanno espresso il proprio voto i residenti della zona di via Savonarola e via Croce.

Al contrario, però, Lippi ha vinto contro Pazzaglia il match di “ritorno”, a distanza di cinque anni da quando in quelle due sezioni elettorali aveva perso contro Barabino: stiamo parlando del seggio 22 alla scuola elementare di Cecina Mare (dove vota chi abita nella zona di viale della Repubblica) e del seggio 30, di nuovo eccoci nelle aule del Magistrale cecinese (qui incontriamo gli elettori della zona di via Montanara e via De Nittis).

Lippi ha visto crescere di quasi 14 punti percentuali la propria dote di consensi: rispetto al 2014 aumenta i voti in 23 seggi su 30: ma se in uno va praticamente in pari, in sei casi arretra. E in due sezioni elettorali lo fa in modo abbastanza netto: meno 12% tanto al seggio 25 che al 26, entrambi alla media Da Vinci di via Medici (qui votano gli abitanti della zona di via Guerrazzi-Cinquantina, via Maroncelli e via delle Gorette).

Però in una dozzina di seggi lo stock dei voti è aumentato di almeno il 20% (seggi 2, 15, 16, 20, 21, 27, 28, 29). In quattro di essi l'impennata vola al di sopra del 40%: al n. 6 (nelle aule dell'Isis Marco Polo Cattaneo), al n. 11 (al liceo Fermi) e al n. 22 (nelle classi delle elementari Collodi). Con il balzo più rilevante – da 94 a 140 voti – al seggio 13 situato all'Isis (per l'elettorato della zona di piazza della Libertà e piazza Guerrazzi).

La roccaforte di Pazzaglia? Cerchiamola non in base alle percentuali ma là dove l'avvocato ha portato a casa il consenso di almeno 200 elettori in carne e ossa: già perché alla fine sono i numeri assoluti e non le percentuali a pesare. Sono undici le sezioni elettorali in cui l'alfiere del centrodestra incamera perlomeno 200 schede: al seggio 10 ne ha 200, al n. 22 205, al n. 20 206, al n. 15 215, al n. 30 223, al n. 12 224, al n. 2 232, al n. 23 233 e al n. 18 236.

Ma il fortino vero e proprio sono il seggio 11 (dove votano gli elettori di via Rosmini e via Bruno) e, soprattutto, il seggio 9 (che raccoglie i votanti di via Paratino e Pasubio). —



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