Il Tirreno

Cecina, tanti i volti nuovi a Palazzo civico: così cambierà il consiglio comunale

Maria Meini
Cecina, tanti i volti nuovi a Palazzo civico: così cambierà il consiglio comunale

In attesa del voto del 9 giugno, i due possibili assetti in caso di vittoria di Samuele Lippi o di Federico Pazzaglia

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CECINA. Chi siederà a Palazzo civico: Samuele Lippi, il sindaco uscente del centrosinistra, o Federico Pazzaglia, l’avvocato del centrodestra? Il risultato al primo turno delle comunali ha decretato il ballottaggio. Si vota dunque domenica 9 giugno. Una sfida che riparte da zero, anche se Lippi ha sfiorato la vittoria al primo turno col 48,57% superando di 10 punti lo sfidante. Ma il ballottaggio è una partita ex novo. Al momento sono esclusi apparentamenti anche se i candidati hanno tempo fino a domenica prossima, una settimana prima del voto, per decidere alleanze e accordi. Entrambi guardano ai 5 Stelle, la terza forza in campo che con il giovane Michele Ferretti, il filosofo pop, ha superato il 10%. Sotto lo sbarramento del 3% (necessario per entrare in consiglio comunale) la civica Pamela Tovani. Ma la caccia ai voti è a 360 grandi.

Hanno due settimane di tempo gli sfidanti per convincere gli indecisi e allargare il proprio bacino elettorale per la tornata del 9 giugno. Mentre per i consiglieri comunali vale il risultato del primo turno. Ma il loro ingresso in consiglio è appeso alla variabile del ballottagio: in base al risultato infatti cambierà la composizione dell’assemblea. In entrambi i casi, non avendo nessuno dei candidati superato il 50%, verrà applicato il premio di maggioranza con 10 consiglieri per la compagine vincitrice. Sei i consiglieri di minoranza, oltre al sindaco.



Se vince Lippi, passano per la maggioranza (oltre al sindaco) 7 consiglieri del Partito democratico (Lia Burgalassi 251 voti, Antonio Giuseppe Costantino 251, Mauro Niccolini 182, Elena Benedetti 172, Sabrina Giannini 129, Aurora Crecchia 107, Tiziana Agostini 86), uno del Movimento civico cecinese (Flavia Bellani 54), uno dei ProPositivi (Domenico Mimmo Di Pietro 105), uno della lista 16 Giovani Idee in Comune (Matteo Ferrini 96). Sei i consiglieri di opposizione: Michele Ferretti (5 Stelle), Federico Pazzaglia (ovvero i due candidati sindaci), tre consiglieri della Lega (Lorenzo Gasperini 461, Andrea Quiriconi 128, Chiara Franchi 108) e uno di Forza Italia (Chiara Tenerini 126).



Se vince Pazzaglia, entrano per la maggioranza (oltre al sindaco) 7 consiglieri della Lega (Lorenzo Gasperini 461 voti, Andrea Quiriconi 128, Chiara Franchi 108, Lucia Geri 102, Franca Bartoli 101, Vittorio Acerbi 84, Antonella Lavista 69), due di Forza Italia (Chiara Tenerini 126 e Francesco Villani 81), uno di Fratelli d’Italia (Gianmarco Bandini 70). Sei i consiglieri di opposizione: Michele Ferretti (5 Stelle) Samuele Lippi e 4 consiglieri del Pd (Lia Burgalassi 251, Antonio Giuseppe Costantino 251, Mauro Niccolini 182, Elena Benedetti 172).

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