Il Tirreno

«Stretta nella morsa Pd-Lega. Cosa farò ora? Niente di automatico»

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CECINA. 340 voti, 2,24%. Tovani, si aspettava di più?

Logica la domanda ad una candidata, consigliera comunale uscente, che ha condotto una campagna elettorale su temi specifici: dall’ambiente all’arredo urbano, dalla sanità alle opere pubbliche. Il suo slogan, per queste amministrative, era “Un voto importante per Cecina...una donna per unire Cecina e farla tornare capoluogo del nostro territorio. Con più decoro, più qualità, più fatti!». E’ andata male.

«No, per certi versi me l’aspettavo. Non sono sorpresa - dice la candidata civica - Del resto questa è stata una campagna elettorale caratterizzata da una forte polarizzazione tra centrosinistra e centrodestra. C’è stato un continuo ping-pong di dichiarazioni, polemiche, precisazioni che ha visto protagonisti i due candidati. Ed abbiamo pagato questo».

Poi ci si è messa di mezzo anche un po’ di sfortuna, vero Tovani?

«Sì perché il capolista di Progetto Cecina ha avuto un incidente in piena campagna elettorale e non ha potuto condurre la campagna stessa al meglio».

Una corsa inutile?

«Assolutamente no. Ci ho sempre creduto e credo ancora in questo programma che io ho costruito con i miei collaboratori ed i nostri sostenitori. Mi piacerebbe che qualcuno sia in grado di realizzarne almeno una parte».

Lei lo sa che adesso per il ballottaggio ci sarà la corsa all’ultimo voto. Cosa farà? Darà indicazioni?

«Farò le valutazioni che devo fare sulla base delle proposte programmatiche dei due candidati al ballottaggio. Chi terrà conto di quanto proposto e proverà a realizzarlo avrà la mia attenzione. Ribadisco, la mia attenzione perché si aprirà un percorso di dialogo. Vorrei ricordare che non c’è niente di scontato ed automatico». —

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