Il dolore
Ballottaggio Donati-Di Dio e resta fuori Marabotti
Il candidato del centrosinistra ai attesta vicino al 36% in linea con le europee mentre sul fronte del centrodestra si festeggia per il 28% finale
ROSIGNANO. Sezione per sezione, fino all’ultimo voto. Attaccati ai monitor o ai cellulari. Così hanno trascorso il pomeriggio di ieri i candidati a sindaco ed i loro collaboratori. Una competizione a tre tra Daniele Donati del centro sinistra, Donatella Di Dio candidata del centro destra e Claudio Marabotti della lista “Rosignano nel cuore”. Dopo 28 sezioni scrutinate su 33, il quadro è chiaro: la candidata del centrodestra Donatella Di Dio con circa il 28% dei voti va al ballottaggio con il candidato del centro sinistra Daniele Donati che ha ottenuto circa il 36%. Viste le Europee non è un risultato inaspettato per Daniele Donati che assieme al segretario del Pd Francesco Bartalesi, il sindaco uscente Alessandro Franchi, ha trascorso il pomeriggio nella sede del Partito Democratico in piazza Risorgimento: «Ci aspettavamo di andare al ballottaggio - dice a caldo - tanti erano i candidati alcuni dei quali già forti alla vigilia del voto». All’interno della sede anche alcuni esponenti delle liste che hanno sostenuto Donati. Donatella Di Dio, anche lei nella sezione che il centro destra ha aperto sulla via Aurelia a Rosignano Solvay, credeva in questo successo: «Noi ci credevamo veramente - dice - sappiamo che a Rosignano c’è voglia di cambiamento». Nessun pronostico per i prossimi giorni. C’è da comprendere, interpretare i flussi dei voti. —
Alessandra Bernardeschi
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