Il Tirreno

A Rosignano Donati davanti, lo insegue Di Dio e scatta la caccia ai voti di Marabotti

Andrea Rocchi
A Rosignano Donati davanti, lo insegue Di Dio e scatta la caccia ai voti di Marabotti

Ballottaggio centrosinistra-centrodestra. Il cardiologo si ferma al 22% ma la sua lista oggi è la seconda forza

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LIVORNO. Che fine faranno quegli oltre 3500 voti finiti nelle maglie della rete calata dal cardiologo Claudio Marabotti? Perché, ora, la domanda che un po’ tutti si fanno dopo lo scrutinio fiume (alle 23,15 mancava ancora una sezione al conteggio dei voti) è proprio questa.

Assodato il ballottaggio, preventivabile ma non così sicuro alla vigilia tra centrosinistra e centrodestra, c’è da capire dove si orienterà l’elettorato che ha fatto sfiorare alla Lista del Cuore la grande impresa (22%, terzo posto con 5 punti percentuali in meno della Di Dio). Andrà a sostenere la corsa di Daniele Donati, il vicesindaco e uomo di fiducia nella giunta Franchi, pronto a caricarsi sulle spalle il peso (ma anche l’onore) di dare continuità politica all’amministrazione di Rosignano? O punterà le sue fiches sulla novità Donatella Di Dio, l’avvocata prestata alla politica?

Vedremo il 9 giugno. Il risultato delle comunali a Rosignano non era scontato, ripetiamo. E conferma il Pd primo partito col 28% dei voti. Che sono 7 punti in meno del risultato delle Europee (qui ha toccato il 35%). Come oltre 8 sono i punti percentuali che, alle comunali, perde la Lega di Salvini che scema dal 28 al 19,4%. Ma il dato che balza agli occhi è che la lista Rosignano nel Cuore è il secondo partito, davanti proprio alla Lega. Forza Italia è al 4,2%, Fratelli d’Italia fermo al 3%. Il 5 Stelle fa meglio di Cecina ma subisce il ridimensionamento nazionale e cala anche qui rispetto a 5 anni fa.

Donati, bancario, vicesindaco uscente, è al 36%. Di Dio, la sfidante, poco sotto il 28%. Marabotti è al 22%. Mario Settino (M5S) all’11,1%. E’ sparita la Sinistra anche qui nella Rosignano un tempo operaista, in parte probabilmente fagocitata dai civici del medico ospedaliero. Che pure ha pescato anche nel serbatoio del centrodestra, a giudicare dallo scarto a destra tra europee e comunali. Donati ha avuto un discreto traino dalla lista arancione Insieme dell’assessora uscente al Turismo Licia Montagnani (4%). Più ridotto l’apporto di Sinistra Unita (poco più del 2%) e ViviAmo Rosignano (meno del 2%). Si ferma al 2,7% l’architetto castiglioncellese Paolo Bini e allo 0,6% il Movimento Popolare di Riccardo Bertini.

La fotografia che emerge, in attesa di una più sofisticata analisi del voto sezione per sezione (la geopolitica dei numeri ha sempre il suo fascino) e della notifica delle preferenze, è che anche qui, a Rosignano, la partita è aperta. Donati è il favorito. Di Dio non parte battuta. Le variabili sono molte.

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