La manifestazione
«Questa è la Castagneto che vorrei», i candidati sindaco rispondono alle domande del Tirreno
La sala dell’Ariston strapiena per seguire il confronto tra Miriano Corsini, Andrea Fatighenti, Daniele Ricci e Sandra Scarpellini
CASTAGNETO. Più di 300 persone hanno stipato la sala del cinema Ariston lunedì sera (20 maggio) a Donoratico, per seguire il dibattito pubblico organizzato dal giornale Il Tirreno con i quattro candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative. La sala è stata messa a disposizione dalla Pro Loco. Il voto di domenica 26 maggio deciderà chi sarà il nuovo sindaco o sindaca di Castagneto Carducci tra Miriano Corsini, Andrea Fatighenti, Daniele Ricci e Sandra Scarpellini. I quattro candidati, intervistati dalla giornalista Maria Meini, hanno spiegato i loro programmi, la loro visione del comune, gli impegni prioritari e in ultimo quasi tutti hanno indicato la loro possibile giunta.
Due ore intense e propositive di dibattito in cui i quattro candidati hanno risposto a tutte le domande. La prima riguardava la viabilità e i parcheggi (gli interventi prioritari per ogni frazione). Secondo quesito sul lavoro, che a Castagneto fa rima con agricoltura di qualità, ambiente e turismo. I candidati hanno spiegato come intendono collegare in maniera sempre più strutturata formazione professionale e occupazione con questi settori. Scuola: da pochi mesi è stato inaugurato un nuovo plesso a Donoratico. Quali sono gli obiettivi per potenziare i servizi scolastici. Un’altra domanda riguardava lo spopolamento dei piccoli borghi a causa della riduzione dei servizi, anche per le politiche nazionali di accentramento finalizzate alla riduzione delle spese. Nel comune di castagneto a questo aspetto si aggiungono gli alti costi immobiliari. La giornalista del Tirreno ha chiesto ai candidati quali proposte hanno proposte (incentivi per le giovani coppie, aiuti per gli anziani) per evitare lo spopolamento dei borghi.
Una domanda su Bolgheri, marchio di qualità nel mondo per il vino, la cultura, l’ambiente. Come è possibile utilizzarlo per farlo fruttare? E ancora il primo progetto da attuare, la composizione della giunta in caso di vittoria, gli interventi prioritari frazione per frazione.
MIRIANO CORSINI
(CASTAGNETO BENE COMUNE)
Ha ribadito la non appartenenza a partiti: «Siamo una lista civica che vuole lavorare per il bene di Castagneto». Senza rivangare il passato nella giunta Scarpellini. Tra gli obiettivi principali la riorganizzazione della pianta organica comunale attivando una formazione interna per i dipendenti. «Il nostro è un gruppo – ha detto Corsini – di imprenditori e professionisti che vuol sviluppare appieno le risorse del territorio». Riqualificazione dei centri storici, stipulando convenzioni con banche locali per favorire l’accesso al credito, anche per l’acquisto di abitazioni da parte di giovani coppie. E ancora anagrafe 4 ore a settimana nel centro di Castagneto. Vicesindaco con delega al turismo Silvia Menicagli, Francesca Pergola per la scuola e Bernardo Campanale bilancio, polizia municipale e partecipate.
ANDREA FATIGHENTI
(CASTAGNETO A SINISTRA)
Pochi voli pindarici, molta concretezza e appello più volte al coinvolgimento e al confronto con i cittadini. «Conosco il territorio e la gente – ha detto Fatighenti -. Mi sono sempre dedicato al mio comune con l’associazionismo, volentieri con lo spirito del volontario. In me sono sempre presenti senso civico e grande voglia di impegnarmi. Abbiamo bisogno di riportare la politica al centro delle cose nostre. Bisogna tornare a discutere e confrontarsi». In primo piano il centro civico e uno sportello unico per i servizi ai cittadini per dare risposte certe e veloci. Auspica inoltre il risparmio di oltre 200.000 euro di affitti per decidere coi cittadini cosa fare nelle 4 frazioni nei 5 anni di governo. Alessandro Masoni vicesindaco, Federico Calzolari assessore Urbanistica, Jhonny Calderini Lavori pubblici.
DANIELE RICCI
(LA SVOLTA PER CASTAGNETO)
È alla sua prima esperienza politica il farmacista di Marina di Castagneto, e lo sottolinea. Fermo su alcuni punti del mandato come la sicurezza e la voglia di dare un volto nuovo al comune, «sono il meno esperto – ammette Ricci - ma cercherò di far funzionare al meglio le competenze esistenti. Siamo gli unici a rappresentare una novità dopo 70 anni di sinistra ». Tra i punti più importanti l’investimento nell’illuminazione pubblica per la sicurezza, l’istituzione del vigile di quartiere, controlli di vicinato e video sorveglianza. Inoltre lo spostamento del mercato a Donoratico nella zona limitrofa alla ferrovia. Nel capoluogo ripristino del parcheggio dei Piantoni e la zona del campo sportivo da utilizzare come parcheggio e come attività ludica dei bambini. Ancora top secret la possibile squadra di giunta.
SANDRA SCARPELLINI
(DEMOCRATICI PER CASTAGNETO)
Vuole mantenere la fascia di sindaco e lo dimostra con tenacia. «Chiedo di confermarmi la fiducia per raccogliere i frutti della nostra semina – dice -. Si vota un gruppo, Democratici per Castagneto, che ha creato una visione e un sistema di valori chiaro, trasparente e riconoscibile. Senza promesse che non si possono mantenere. Già a luglio andiamo ad attuare il Piano operativo per far partire gli investimenti e portare nuovo lavoro sul territorio. Dobbiamo concludere il polo scolastico con i vari ampliamenti e le nuove aule per rispondere a tutte le necessità dei cittadini». Tra i primi punti da affrontare la ridefinizione del centro di Donoratico; nuova gestione dei rifiuti («spariranno i cassonetti»). In giunta Valerio di Pasquale vicesindaco, assessore esterno Katia Mottola, capogruppo Giancarlo Querci.
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