Sicurezza
Sos dei negozianti per il turismo che non c’è «Più decoro e spiaggia pubblica attrezzata»
I titolari dei locali chiedono investimenti per la manutenzione della passeggiata e anche occasioni di divertimento e sport
ROSIGNANO. «Noi abbiamo riqualificato un’area verde che serviva soltanto per i bisogni dei cani, realizzando un locale che porta gente nella zona, la fa vivere. Certo adesso l’intera piazza, che sarebbe un vero gioiello, dovrebbe essere riqualificata». Ciro Simpatia, del ristorante Vista Mare su piazza delle Repubbliche Marinare, spiega che non è soltanto colpa di un meteo sempre più pazzo se sul lungomare di Rosignano il turismo stenta a decollare. «È vero che quest’anno il clima non aiuta - dice -, ma bisognerebbe anche curare di più il verde e gli arredi urbani».. Parla di una «stagione turistica in sordina, anche Leopoldo Lazzerini, del ristorante Lo Scoglietto, che spiega come «a marzo la situazione non sembrava così negativa, con aprile e maggio è peggiorata. Addirittura sono rallentate le prenotazioni per gli ombrelloni». Quanto alla cura del lungomare Monte alla Rena, spiega che «la piazza con la fontana è stata fatta pochi anni fa, ma è necessario manutenerla perché la pavimentazione è già piena di buche».
Gli fa eco Francesco Inghilleri, del locale La Baracchina, che chiede maggiore pulizia delle piccole aree verdi affacciate sulla passeggiata, dove si trovano anche i giochi per i bambini. «E poi - dice - c’è un altro aspetto. Noi abbiamo chiesto i permessi e abbiamo pagato per essere in regola quando proponiamo musica, poi però qualche residente alza il telefono e arrivano le forze dell’ordine a farci interrompere la serata. Non è giusto, questo lungomare deve vivere, offrire a residenti e turisti occasioni di divertimento».
Parla di turismo «mordi e fuggi, legato principalmente alle centinaia di seconde case presenti nella parte a mare di Rosignano Solvay», Roberto Celati del ristorante Marina Hemingway.
E poi ci sono i titolari di alcuni negozi lungo la passeggiata che lanciano proposte concrete per incrementare le presenze sul lungomare. Alberto Lazzerini, del ristorante Tientibene punterebbe sulla riqualificazione della spiaggia libera e dei giardinetti a fianco del percorso pedonale. «Qui davanti - dice - c’è un’area di arenile libero. Ogni inverno il mare porta via la sabbia e sotto affiorano gli scogli. Penso che dovrebbe essere curato maggiormente il ripascimento e sicuramente mettere un bagnino e attivare un punto per il noleggio di sdraio e ombrelloni servirebbe ad attirare persone, creare giro e riqualificare l’intera zona. Oltre a questo andrebbero rivisti i giardini dei bambini, dove l’erba è alta e c’è il rischio che i piccoli cadano su escrementi di cani. Tutto intorno, invece di erbacce alte, potrebbero essere sistemate le pavimentazioni ammortizzanti che usualmente vengono messe nei parchi gioco».
Oltre ad attrezzare la spiaggia pubblica, c’è chi ipotizza di creare sul lungomare Rosignanese una sorta di parco per lo sport. Come? «I giovani vengono a fare surf - spiega Gianni Incardona, del negozio Gianni Tatoo -, allora perché non sfruttare questo fenomeno, creando una zona per gli sport d’acqua e magari una pista da skate, che poi è strettamente legato al surf». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
