Gioco
«Un nuovo piano del traffico e parcheggi I primi interventi per cambiare Cecina»
Pamela Tovani, avvocata, 44 anni, si ricandida a sindaco con due liste civiche e l’appoggio esterno del gruppo Pizzarotti
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Detesta le “quote rosa” e si dichiara “non femminista”: unica donna candidata a sindaco nel comune di Cecina, Pamela Tovani torna in pista dopo cinque anni passati sui banchi dell’opposizione. 44 anni, nata a Livorno e cresciuta nel Pisano, laurea in giurisprudenza, Pamela Tovani è arrivata a Cecina una quindicina di anni fa, dove si è sposata con il collega Giuseppe Musotto, con cui divide lo studio di avvocato, e da lui ha avuto la figlia Ginevra, di otto anni. Si definisce non una “grande sportiva”, ma ama la musica, l’opera lirica, viaggiare, visitare musei. Attiva nel volontariato, ha aperto la casa d’accoglienza al Palazzaccio e realizzato la “stanza rosa” per donne in pericolo nella caserma dei carabinieri.
Perché ha deciso di ricandidarsi? «All’inizio volevo lasciar perdere - racconta - nonostante sia stata molto corteggiata. Questi 5 anni in consiglio comunale sono stati faticosi: del resto se fai politica seriamente devi prepararti, non è una passeggiata. Poi si è formato un gruppo di ragazzi con buone idee che mi hanno convinto». La sua candidatura è sostenuta da due liste civiche: Cecina civica e Progetto Cecina. A cui si aggiunge l’appoggio esterno del gruppo Siamo Cecina, che si rifà a Pizzarotti.
«Quello che conta per me sono le idee - aggiunge - i temi mi devono stuzzicare l’attenzione, con me le poltrone non pagano. Ho una visione di Cecina che è legata al recupero della sua identità: cultirale, economica, turistica, geografica». Cosa significa in concreto? «Cecina aveva tutti i servizi, penso al tribunale fino a pochi anni fa - dice -, alla sanità, e deve tornare ad essere il capoluogo della Costa degli Etruschi, della Bassa Val di Cecina, anche nei rapporti con i Comuni vicini».
Qual è la prima cosa che farebbe se diventasse sindaco? «La prima cosa da fare è mettere mano ai parcheggi e al piano del traffico, che ha ormai vent’anni ed è superato. Serve una nuova segnaletica, una cartellonistica che indichi le aree di sosta. Anche i parcometri sono superati: bisogna poter pagare anche con le carte, non solo coi contanti».
Ha un personaggio politico di riferimento? «No, sono una candidata civica, se parlassi di un politico sarebbe una campagna elettorale fasulla». Il suo motto? «Noi, con voi. Lo stesso che ho usato per la mia campagna elettorale». Il simbolo di Cecina? «Il Comune vecchio».
Cosa significa essere una donna in politica? «Non sono assolutamente femminista e non sopporto le quote rosa - premette -. Detto questo, essere donna è un valore aggiunto, la società civile si basa sulle donne, che sono i pilastri della famiglia, sono più mediatrici e passionali. Ma devono sempre dimostrare qualcosa di più per essere apprezzate». —
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