Sicurezza
Bloccato il cantiere dell’ex cinema, negozianti: «Danno per il commercio»
Castiglioncello. Nell’edificio a Portovecchio devono sorgere fondi, appartamenti e la sala per le proiezioni. Intervento fermo da sei mesi
CASTIGLIONCELLO. Qualcuno lo chiama già “lo scheletro”, come a dire che l’edificio che sta sorgendo lungo la vecchia via Aurelia a Portovecchio al posto dello storico cinema, potrebbe essere destinato a restare incompiuto. Ipotesi che preoccupa non poco gli esercenti della zona, che invece speravano che la riqualificazione dello stabile potesse servire da volano per una ripresa commerciale di Portovecchio.. «Tra l’altro - spiega Simona D’Ercole, del negozio Sister’s - non si riesce a capire a che punto è l’intervento, fino a qualche tempo fa ogni tanto ci lavoravano, ma adesso tutto è fermo. E questo non è un buon segno».
Il progetto di riqualificazione ha preso il via nel gennaio del 2016 quando la storica proprietà del cinema di Castiglioncello- la famiglia Michetti - ha annunciato di volersi ritirare. Un addio sentito a quel cinema che è stato per quasi il simbolo della dolce vita castiglioncellese. L’edificio è stato acquistato dalla Imax immobiliare e dopo l’estate di quell’anno ha preso il via la riqualificazione. Doveva sorgere un complesso residenziale con garage al piano seminterrato, al piano terra oltre alla nuova sala cinematografica (con 152 posti) erano stati previsti fondi commerciali sull’Aurelia. Infine al primo e secondo piano appartamenti. Ma a distanza di tre anni e mezzo l’edificio è al grezzo, i ponteggi sono sempre montati e da mesi i lavori sono fermi. «È un cantiere abbandonato - taglia corto Saverio Acquaviva, titolare di una galleria d’arte - , lasciato così è uno scempio». Stessa opinione viene espressa da Marina Taffi, del negozio Bicoque: «Siamo quasi a fine maggio, è partita la stagione turistica e questo cantiere rappresenta un problema per i residenti e i turisti. Oltretutto, i ponteggi lasciati montati, possono rappresentare anche un pericolo per chi transita a piedi o in auto». Ne fa una questione di immagine turistica Massimiliano Pani, del ristorante Melì Melò, che continua a «sperare in una veloce conclusione dei lavori, visto che una situazione del genere è senza dubbio un danno per il decoro urbano». Un decoro che secondo Alessandro Notarnicola, titolare dell’ottica di Portovecchio, potrebbe essere in parte tamponato «sistemando almeno alcuni teloni esterni per mascherare questa bruttura alla vista dei residenti e dei visitatori».
Insiste sulla negatività di un “cantiere infinito” sulla situazione commerciale della zona Chiara Righini, dipendente della Manifattura Wesp. «La ristrutturazione dell’ex cinema - dice - era una occasione per incrementare il “giro commerciale”. Dovevano aprire fondi al piano terra, invece adesso dal cantiere arriva solo tanta polvere. Se l’intervento dovesse restare incompiuto, sarebbe meglio buttare giù tutto e farci un parcheggio».
Secondo Beatrice Falai, titolare della Boutique del fiore, «A Castiglioncello ci sono troppe situazioni incompiute, vedi gli immobili di Ciucheba, ex Godilonda, ex hotel La Pace. La riqualificazione dell’ex cinema poteva essere una grande occasione estetica ed economica per Portovecchio, che visto il blocco dell’intervento rischia di sfumare». —
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