Il Tirreno

«Tutelare la costa» Il primo obiettivo del filosofo musicista per “cambiare Cecina”

Maria Meini

Michele Ferretti, 36 anni, appassionato di politica ed economia  è candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle  

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Una laurea in filosofia, un master discusso a febbraio sugli effetti della globalizzazione: Michele Ferretti, 36 anni, cecinese, candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle, è un giovane intellettuale. Il suo curriculum non mente: studi scientifici al liceo Fermi, corso di laurea in filosofia all’Università di Pisa. Tesi su Heidegger e Nietzsche alla triennale, su Schopenhauer e Darwin («con molto Marx», dice) alla specialistica. Tra le sue passioni la politica, fin dai tempi della scuola, il cinema, la musica e il disegno artistico, soprattutto a china. Fino al 2014 faceva parte di un complesso metal (voce e chitarra), ha disegnato copertine per un’etichetta discografica inglese, ha firmato un fumetto. E non gli manca la passione per la battuta. Come quando precisa, ridendo, di essere nato lo stesso giorno di Matteo Renzi: 11 gennaio (ma dell’83).

Come è arrivato a candidarsi a sindaco di Cecina? «La politica mi è sempre piaciuta - dice Ferretti -: sono stato attivista fin dai tempi del liceo. Il mio amore giovanile era Marx». Come è arrivato ai 5 Stelle? «Nel 2015, alle regionali, mi sono avvicinato al Meetup cecinese. E quando mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco, ho accettato volentieri. Se mi spaventa correre per fare il sindaco? No, assolutamente».

Da Marx a Diego Fusaro ne corre. Ferretti ha organizzato un incontro in campagna elettorale con il giovane filosofo editorialista molto discusso per le sue simpatie politiche trasversali fino all’estrema destra. A Livorno Fusaro è stato ospite della Lega. «La scelta non è stata casuale - spiega Michele Ferretti - ma calcolata: Fusaro è un sostenitore del governo attuale. Un populista». Aggettivo in cui Ferretti si riconosce. «Se intendiamo il populismo come volontà di riscattare la classe operaia, sì - dice - sono populista». Il suo personaggio politico di riferimento? «Il mio nume tutelare è l’economista John Maynard Keynes», risponde. «Per me la politica deve lavorare per ridistribuire equamente la ricchezza». E arriviamo alla politica locale. «Per me la politica è soprattutto nelle questioni territoriali, quindi nella amministrazioni locali», sostiene.

E qual è il suo primo progetto per Cecina, il primo che attuerebbe se diventasse sindaco? «La tutela della costa, la pulizia di spiagge e pineta: ritengo che sia fondamentale per Cecina».

Ferretti si spinge su una previsione. «Credo che si andrà al ballottaggio, perché non credo sia possibile con le forze in campo una vittoria al primo turno: è una questione matematica». E sa già con chi si alleerebbe in caso di ballottaggio? «Intanto spero di andarci io al ballottaggio - dice - in caso contrario non so se potremmo fare apparentamenti». Cosa farà da grande? Risponde senza esitazioni: «Il sindaco di Cecina». —

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di Redazione web