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Caos lavori in piazza della Repubblica, farmacia in crisi: licenziate tre persone

Il cantiere in piazza della Repubblica
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Il cantiere in piazza della Repubblica

Rosignano. Il cantiere ha ridotto drasticamente il fatturato della “Michetti”: «Dal 1928 non avevamo mai mandato a casa nessuno»

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ROSIGNANO.

La storica farmacia Michetti, da quando aprì nel lontano 1928, non aveva mai licenziato nessuno. «Tutti i nostri dipendenti sono andati in pensione con noi», raccont a la titolare Adriana Filippelli, nipote del bisnonno fondatore. Ma il mese scorso – quando il Comune ha prorogato la fine dei lavori da aprile a novembre – ha dovuto licenziare tre dei suoi nove dipendenti, perché la nuova viabilità di Rosignano Solvay, proprio a causa dell’apertura del cantiere, le ha decimato i clienti. Che ora anziché perdere minuti preziosi fra transenne e polvere preferiscono andare altrove. «Ho cercato di fare del mio meglio, tenendo duro e sperando che i lavori si concludessero il prima possibile – dice – ma purtroppo mi sono dovuta arrendere. Non potevo più permettermi nove dipendenti, quindi sono dovuta scendere a sei. È drammatico perché con loro c’è un rapporto di amicizia, sono gente di famiglia. Ma altrimenti l’azienda sarebbe morta». Secondo la farmacista la causa della crisi è una sola: i lavori in piazza della Repubblica voluti dal Comune. Ora, davanti al suo ingresso, c’è un’enorme paratia. Dietro c’è qualche operaio che lavora, apparentemente a rilento. Il cantiere – operativo dal 14 maggio dell’anno scorso – avrebbe dovuto essere chiuso il mese scorso, ad aprile, dopo 350 giorni dall’arrivo della prima ruspa. L’appalto è stato aggiudicato alla “Iti Impresa generale” di Modena, per un costo complessivo di 2.775.340 euro. Ma un po’ le bombe trovate nel sottosuolo, un po’ la burocrazia, hanno rallentato e di parecchio l’azienda edile emiliana. E ora la consegna della nuova piazza è slittata a novembre. Troppo tardi per la titolare della farmacia Michetti, che non vede di buon occhio nemmeno ciò che verrà dopo, visto che «la piazza verrà chiusa al traffico e da me arriveranno comunque meno acquirenti di prima». «Già ero chiusa dalla ferrovia – dice – ora mi ritroverò in una sorta di chiocciola, con l’accesso solamente dalla nuova rotonda. Prima i miei clienti uscivano dall’ospedale o dal distretto sanitario, ora troveranno la strada sbarrata. C’è ancora una speranza: che il Comune renda la piazza transitabile almeno in un senso». La farmacista, naturalmente, vede anche gli aspetti positivi. Ma non per la sua attività. «I problemi c’erano anche prima – dice – dato che di notte mi è capitato di trovare degrado e spacciatori. Con la riqualificazione, almeno per come è stata annunciata, ci saranno più lampioni. Spero che decidano di farla vivere, mettendoci qualche chiosco. Però per noi è un dramma, sapevamo che sarebbe andata così – conclude – lo avevamo fatto anche presente all’amministrazione, ma nessuno ci ha voluto ascoltare. Questa è la cosa più brutta».

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