Il Tirreno

il progetto 

Un orto didattico per il nuovo giardino dell’asilo Dindolon

Divina Vitale

Oggi alle 17.30 l’inaugurazione dell’area esterna della scuola Riqualificato il prato, realizzata anche la Casa della musica

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DONORATICO. Nuovo giardino per il nido Dindolon. La Contesto Infanzia, cooperativa di Rosignano Solvay, che gestisce il nido d’infanzia ha riqualificato la zona con una spesa di circa 5.500 euro. È stato il Comune di Castagneto ad affidare la richiesta di riqualifica e ora il giardino è pronto e sarà inaugurato oggi alle 17.30.

Tra i lavori più importanti effettuati c’è la sostituzione della pavimentazione da giardino, ripristino del cotto, realizzazione recinzione metallica e staccionata in legno, realizzazione di vasche per orto didattico, potatura alberi. «La nostra proposta – scrivono dal Dindolon - poggia sull’idea di un giardino organizzato in varie aree che diano possibilità di gioco ed esplorazione al bambino, aree riconoscibili e delimitate da arredi che riflettono le possibilità di gioco già presenti anche all’interno del nido. Un giardino, quindi, con tanti luoghi, angoli, e alcune zone pavimentate, per poter correre, andare in bicicletta; ma anche un giardino dove si valorizza il prato già esistente come ottima superficie sulla quale svolgere un certo numero di attività, oltre che essere importante dal punto di vista estetico e occasione continua di scoperte perché cambia ogni giorno di colore con il variare delle stagioni. Il giardino dovrebbe prevedere gli alberi». Per questo motivo sono stati valorizzati e curati quelli già esistenti come i cipressi ed il leccio. «Nella nostra idea di giardino ideale – continuano le responsabili - le recinzioni debbono prevedere anche l’utilizzo di materiali naturali quali il legno, intervallate da vegetazione. Gli alberi e le piante a recinzione hanno una funzione ecologica: filtrano l’aria inquinata, attutiscono i rumori e offrono cibo e rifugio ad insetti, piccoli rettili, uccelli. Tutto ciò ha perciò una valenza fortemente educativo-simbolica e le loro trasformazioni ed il variare dei colori assicurano al bambino la percezione del mutare delle stagioni». Uno spazio del giardino è riservato all’orto ed alla coltivazione di semplici erbe aromatiche (menta, salvia, rosmarino, lavanda, basilico, ecc). «Educare i bambini a coltivare una pianta – concludono - a prendersene cura, far loro capire che l’attività di cura non è circoscritta al mondo animale; vedere l’adulto che compie azioni di cura (annaffiare, seminare, trapiantare) ha secondo noi una forte valenza educativa. Occorre, tuttavia, far attenzione che l’orto non diventi nel tempo uno spazio proibito per i bambini ma anch’esso uno spazio fruibile, attraente e piacevole da vivere». E ancora, uno spazio per i giochi d’acqua estivi e attività con la sabbia e la terra. Molte delle attività che vengono fatte all’interno del nido saranno così svolte anche all’aria aperta: leggere una storia, il gioco del far finta di, cantare, dipingere, disegnare, È infine presente una casa di legno (la Casa della musica) che sarà connotata come “casa reale” con l’angolo del travestimento, della cura delle bambole ed una “mud kitchen“, una “cucina di fango” o cucina all’aria aperta realizzata con materiale di recupero (bancali e cassette di legno). —

Divina Vitale

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