Sicurezza
Claudio Marabotti: «La salute dei cittadini al primo posto»
ROSIGNANO. «A un certo punto una persona comincia a guardare al di fuori della propria vita e ha voglia di fare qualcosa per gli altri. Oltretutto avendo mio padre che è morto per una malattia legata all’amianto mi è venuta voglia di capire se sul nostro territorio ci fossero legami tra inquinamento e mortalità. Non solo, ho visto anche la situazione in cui si trova la sanità pubblica».
Claudio Marabotti, candidato sindaco della Lista del cuore, racconta la sua decisione di correre per le amministrative del 26 maggio. «Tutto sommato - dice - riguardo alla mia indagine epidemiologica non ho trovato grosso interesse, anzi una certa inerzia nel proseguire lo studio. Così quando un amico mi ha chiesto di pensare a fare il candidato, io l’ho preso sul serio e ipotizzato di coinvolgere persone di cui mi fido». Per quanto riguarda le linee guida del programma, Marabotti indica «la cura dell’ambiente urbano e decoro, la difesa dei servizi sanitari pubblici, il sostegno forte a turismo cultura e attività sportive».
Sul tema dell’industria (leggi Solvay, ndr) Marabotti sottolinea che «ha dato molto al territorio, ma ha anche preso. Abbiamo proposto a Solvay di fare una Fondazione, in cui si valorizzano competenze giovani con l’obiettivo di trovare soluzioni ambientali che verrebbero condivise e sostenute dall’amministrazione».
La prima cosa che farebbe da sindaco? «Portare avanti lo studio epidemiologico. Ho tre figli che abitano da queste parti, se so che stanno bene sono più contento».
Quanto al motto, il candidato, che è appassionato di viaggi, sport subacquei, arte e lettura, spiega di non averlo, ma di ripetere che «il 26 maggio chi è contento di quello che è stato fatto sa chi votare, gli altri per una volta hanno a disposizione una lista indipendente da partiti, con cittadini validi, competenti in vari settori e attivi nel volontariato». —
A.C.
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