Il Tirreno

verso le elezioni 

Stoccata di Tinagli «Corsini dica che corre per Forza Italia»

Divina Vitale

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CASTAGNETO. «Miriano Corsini esca allo scoperto e ammetta che corre nelle liste di Forza Italia». È quanto chiede Simone Tinagli, segretario Pd di Castagneto.

«Nessuno è neutrale in politica – ha scritto -, amministrare significa compiere delle scelte, perseguendo una propria idea di “bene comune” che è necessariamente diversa da quella di molti altri. Per questa ragione chi si candida ad amministrare il nostro territorio ha un dovere di trasparenza che gli impone di spiegare, chiaramente, quali sono i valori di riferimento che lo guideranno quando si troverà a compiere delle scelte. L’attuale contesa elettorale vede tre liste che presentano senza dubbio questa caratteristica: Scarpellini, Ricci e Fatighenti fanno riferimento a tre sistemi di valori certamente molto diversi tra loro, ma comprensibili e chiari a tutti i cittadini». Secondo Tinagli «non è così per la lista promossa da Corsini, che in questi giorni non perde occasione per dichiararsi “civico” e con ciò omettere di indicare a tutti noi come intende declinare questo suo “civismo”, quali sono gli ideali, piccoli o grandi che siano, che lo avrebbero spinto a candidarsi». Corsini, iscritto al Pd fino allo scorso anno, candidato alle Parlamentarie Pd 2012, 5 mesi fa ha lasciato la giunta guidata da Scarpellini.

«Questo – continua Tinagli - senza spiegare le ragioni politiche. Mi ero rassegnato ad interpretare questo suo silenzio, ipotizzando che semplicemente il ruolo di “vice” andasse troppo stretto a chi, nel passato, aveva sempre rivestito ruoli dirigenziali e di vertice. Alla luce delle iniziative assunte dopo, ritengo che il cuore del civico Corsini si sia spostato a destra, ripiegando in Forza Italia e più in generale nel campo di Silvio Berlusconi. Manca, infatti, la destra berlusconiana tra le liste che concorrono alla guida del nostro Comune, ma solo in apparenza, perché la troviamo ben rappresentata nella lista Corsini. Lo si evince dalle persone presenti, alcune di Fi, altre simpatizzanti per la Lega; lo si deduce dalle idee e, più in generale, da quel voler amministrare “da buon padre di famiglia”, cito il programma elettorale». —

Divina Vitale

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