Italia
Paolo Bini: «L’importante è realizzare bene le piccole cose»
ROSIGNANO. Paolo Bini è il candidato a sindaco della lista “Rosignano Migliore”. Architetto, si è laureato a Firenze con 110 e lode «ma senza bacio accademico» scherza, ha due sogni nel cassetto: «diventare sindaco di Rosignano e l’allenatore di atletica leggera di mio figlio oggi 18enne». Non ama definirsi un politico «ma piuttosto un cittadino che si è impegnato a livello civile». Il primo impegno risale al 1973: «Lo ricordo bene, avevo 20 anni. Non mi ero mai interessato alla politica. Poi ho conosciuto Marco Pannella che era arrivato alla Sapienza. Erano gli anni del referendum sul divorzio e Pannella, con il suo maglione nero a collo alto, la sua oratoria, riuscì ad appassionarmi. Da quel momento inizia la mia collaborazione al Partito Radicale che è durata 10 anni. Poi sono andato a lavorare, come architetto, all’estero: California, Spagna e Portogallo. Rientrato in Italia ho iniziato a seguire nuovamente la politica. A livello personale mi sono impegnato anche nell’associazionismo: sono stato presidente della Pro Loco di Castiglioncello, ho fondato il Costa Fiorita diventato in pochi anni uno dei primi Consorzi turistici in Italia. Perché il Turismo è la mia passione: sono laureato in architettura con indirizzo marketing turistico. Ho fondato il Comitato “Mare blu” negli anni 2000 per ridurre gli scarichi Solvay e ultimamente il Comitato No Park contro il parcheggio in pineta Marradi».
L’aspetto più rilevante del programma? «Il mio programma ha alla base una filosofia: buon senso, buon operare e esperienza - dice - l’esperienza di chi nella vita ha amministrato sé stesso e le aziende. L’importante è realizzare bene le piccole cose. Tra i punti essenziali: la promozione turistica un aspetto nel quale sono molto preparato. Sogno una Rosignano meno inquinata, più pulita, ordinata e gradevole». —
A.B.
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