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Manifesti strappati e danni alla panchina rossa

Manifesti strappati e danni alla panchina rossa

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CECINA. Nuovi atti vandalici: sono stati presi di mira i manifesti elettorali di Samuele Lippi, ricandidato a sindaco per il centrosinistra, e la panchina rossa collocata dal Pd in piazza Gramsci contro la violenza sulle donne.

Lo racconta Lippi: «Mi ero preso una serata libera dalla campagna elettorale per festeggiare con la famiglia il mio compleanno. Proprio mentre ero a passeggio ho incontrato delle persone che mi hanno detto di aver visto dei giovani strappare i miei manifesti dai tabelloni elettorali lì vicino a casa mia. Invece di distruggere e strappare cosa è stato fatto, frutto dell'impegno di tanti volontari, sarebbe più costruttivo aggiungere proposte. Tutti gli elettori di tutti gli schieramenti hanno il privilegio di scegliere i propri amministratori: il 26 maggio ognuno potrà fare una croce su una scheda senza che altri sappiano, un sistema che garantisce la vera democrazia. Strappare manifesti, insultare, minacciare o danneggiare auto di chiunque appartiene a sistemi che di democratico non hanno nulla».

Dalla panchina rossa è stata strappata la targhetta del Pd. È la seconda volta che la panchina viene presa di mira dai vandali. «Chi ha fatto questo scempio - dice Tiziana Agostini, segretaria del circolo Pd Guido Rossa - ha offeso le donne vittime di violenza, per la seconda volta». —

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