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Bertini cala l’asso dello sport: «Un modo per attrarre turisti»
Riccardo Bertini non è un volto nuovo della politica locale. Si presenta come candidato a sindaco per il Comune di Rosignano con una propria lista: Movimento Popolare Bertini. Si dedica alla politica da tempo: «Ho sempre seguito le vicende politiche - spiega - Negli anni ’80 era spiccato il dualismo tra Partito Comunista e Democrazia Cristiana. Non mi è mai piaciuta l’ideologia comunista per cui la mia storia si è sviluppata all’interno della DC. Poi a livello locale, negli anni ’90, sono stato tra i fondatori della Lega Nord; mi piace l’idea del federalismo. Abbiamo fatto campagne elettorali per Camera e Senato, per le elezioni europee; una anche per le elezioni amministrative». Quindi la scesa in campo nel 1999 «quando ho fondato la lista civica “Insieme per contare”. Da quel momento, ogni cinque anni, sono sceso in campo. Ho dovuto cambiare nome alla lista perché oggi, la parola “insieme” - continua Bertini - è stata ripresa da più partiti e movimenti politici».
Bertini ha un sogno nel cassetto: «Vorrei - dice - un Comune ben amministrato, ricco e che dunque avesse un maggiore peso specifico a livello di scelte regionali». Per quanto riguarda il suo programma l’aspetto che ritiene più importante è «il rinnovamento. Vorrei che i cittadini rinnovassero questi amministratori ormai alla fine del loro ciclo. Personalmente punterei a creare più strutture sportive. Attraverso lo sport possiamo fare aggregazione ma anche turismo». «Avevo fondato un Comitato - dice - con lo scopo di creare un concorso a livello regionale di tornei di tennis. I tornei, le manifestazioni sportive di livello, portano turismo di qualità e non turismo di massa che non rappresenta questo territorio. Raddoppiare le presenze turistiche vorrebbe dire raddoppiare la ricchezza del nostro Comune». —
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