Il Tirreno

Il grigio e i rumori della ferrovia abbattuti a colpi di street-art

Street artist al lavoro nell'anfiteatro su via della Costituzione
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Street artist al lavoro nell'anfiteatro su via della Costituzione

Rosignano. Due giornate per colorare l’anfiteatro in zona sottopasso. Un cantiere di giovani per riappropriarsi degli spazi urbani

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ROSIGNANO. Ci sono molti modi per combattere il degrado. O, comunque, provare a rendere più vivibili aree del territorio dove barriere fisiche (e non solo) limitano la vivibilità del quartiere. Quello scelto a Rosignano Solvay col l’iniziativa “MeltingSpot” è senza dubbio originale. Perché l’amministrazione comunale ha pensato di coinvolgere un gruppo di artisti di strada con il compito di “dare un po’ di colore” ad una zona, quella compresa tra il sottopasso di via del Fante ed il centro polivalente delle Creste, dove grigio e rumori sono da tempo parte del contesto. Tutto è partito quando Veronica Moretti, assessore alle politiche giovanili , ha letto un’intervista del Tirreno ad Exit-Enter, street artist ormai famoso sul territorio, che aveva appena realizzato un murale al fosso di presa della Solvay, al Lillatro. In quell’occasione il giovane writer – c’è chi lo ha definito un narratore di storie che parlano sui muri – lanciava anche l’idea di realizzare un festival della street art proprio a Rosignano. «Una proposta interessante – dice oggi Moretti - che abbiamo preso in considerazione ma trovandoci ormai a fine mandato abbiamo ritenuto che non ci fosse il tempo necessario per allestire un’iniziativa del genere». Comunque Moretti ha voluto mettersi in contatto con Exit Enter e, alla fine, dopo un po’ di contatti, è nato questo progetto: un cantiere aperto e partecipato per la riappropriazione degli spazi urban”. Il luogo scelto insieme è stato quello dell’anfiteatro. Exit con Lorenzo Bagnoli ha coinvolto altri artisti ed il passaparola è diventato operativo. «Abbiamo dato libertà di scegliere un tema e alla fine è stato scelto un tema di mare». Il vecchio anfiteatro di cemento si è colorato di onde blu e curiose figure che contribuiscono a rendere più vivace un pezzo di città che presto dovrebbe diventare un nuovo luogo di aggregazione, come spiega Moretti. «Qui si aprirà la casa della musica». E lo stesso sottopasso, riqualificato, già al centro del progetto di Armunia con Agave Teatro, dovrebbe diventare un luogo non solo di collegamento, ma da “vivere”. «Nei desideri di alcuni ragazzi delle scuole superiori sulla città che vorrebbero qualcuno ha scritto: "vorrei una città colorata”...questo è solo un piccolissimo inizio», ha scritto l’assessore. L’area stretta tra via della Costituzione, piazza del Mercato, Piazza della Repubblica è destinata a cambiare profilo. Perché se la ferrovia resta una barriera, strade e piazza non devono più avere confini. Giurano. —
A.R.

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