Il Tirreno

il caso 

Mariotti denuncia: «Tari 5 volte più alta di altri campeggi»

Divina Vitale
Mariotti denuncia: «Tari 5 volte più alta di altri campeggi»

Continua la contesa legale tra il titolare del Paradù e l’amministrazione comunale «Sono pronto a saldare ma il comune deve ricalcolare le tariffe»

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CASTAGNETO. Riccardo Mariotti proprietario della struttura turistica Paradù risponde al segretario del Pd di Castagneto Carducci, Simone Tinagli sulla questione Tari «Sono pronto a pagare ma ricalcolate le tariffe». Dal 2014 è attivo un contenzioso tra il Paradù e l’amministrazione comunale proprio sull’imposta Tari, cioè l’imposta sui rifiuti alla raccolta gestita dalla pubblica amministrazione: in linea di massima chi più inquina più paga.

«E’ il comune che determina le tariffe – ha detto Mariotti. Si è determinato una tariffa unitaria che ricomprende sia i campeggi che i villaggi turistici. La tariffa però non viene calcolata sulla capacità ricettiva della struttura (campeggio o villaggio turistico) ma viene calcolata sulla superficie della piazzola. Voglio dare dati precisi: Camping Belmare Sup. totale mq. 120.000,00 / numero ospiti 2100 / piazzole n.525 / mq. 57,14 per ospite. Camping Continental totale mq. 130.000,00 / numero ospiti 2280 / piazzole n. 565 / mq. 57 per ospite. Camping Etruria totale mq. 140.000,00 / numero ospiti 2400 / piazzole n.600 / Mq. 58,33 per ospite. Paradù mq. 359.960,00 / numero ospiti 1308 / piazzole n. 654 / Mq. 275,20 per ospite. Il calcolo porta il Paradù ad avere un’imposta pro-capite quintuplicata rispetto a quella calcolata per i 3 grandi campeggi. Avevo chiesto al comune una revisione di tale metodo di calcolo, e cioè di commisurare una tariffa specifica per i villaggi turistici e nel frattempo pagare parte della cartella puntualmente notificata dal comune. Nei contenziosi – continua - il comune ha avuto ragione perché ha sostenuto l’acquiescenza. Il fatto di aver pagato parte dell’imposta è stata ritenuta dai giudici prova che Medonoratico (la società) aveva accettato l’imposta stessa. Da allora ho sospeso qualsiasi tipo di pagamento in attesa della parola finale della giustizia tributaria. Pubblicamente invito il segretario Tinagli a farsi carico di portare avanti sin da subito la revisione del metodo di calcolo della tariffa così che porti a una equa imposta anche per i villaggi turistici, impegnandomi fin da subito al pagamento integrale di tutti gli arretrati non appena sarà definita tale vicenda». Inoltre le strutture turistiche del comune di Castagneto, da alcuni anni, a seguito delle delibere del consiglio comunale hanno applicato la tassa di scopo denominata tassa di soggiorno. «L’hanno scorso – conclude Mariotti - abbiamo versato 218.713,00 euro e questi soldi dovrebbero essere impiegati per migliorare e qualificare i servizi turistici. Soldi per legge da usare a fini turistici. Quindi non condivido, come sostiene Tinagli, che è dovere di chi ci amministra pensare alle esigenze di tutti i cittadini e garantire servizi in tutte le parti del territorio comunale e per i diversi scopi, solo però con le risorse generiche, e non utilizzando la tassa di soggiorno. La mia comunque era una segnalazione di pericolo, che c’entra la Tari?» —

Divina Vitale

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