Il Tirreno

«Per le recite scolastiche dal 2000 è prevista l’esenzione»

La Siae risponde alle associazioni Ordigno e Unipop che segnalano  costi elevati per i diritti d’autore per spettacoli senza scopo di lucro 

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REPLICA

Nell’articolo pubblicato ieri dal Tirreno in merito alla vicenda del pagamento dei diritti Siae, sollevata dall’associazione Ordigno e dall’Università popolare i presidenti delle due associazioni sottolineavano come le somme richieste per diritti d’autore in caso di recite scolastiche o spettacoli senza fine di lucro fossero troppo elevate. Oggi interviene la Siae con una lettera del direttore generale Gaetano Blandini che dà la sua versione della vicenda.

«Ho letto con stupore l’articolo apparso sul quotidiano Il Tirreno dal titolo “Troppo alti i costi della Siae le scuole annullano le recite”.

Lo stupore deriva dalla circostanza che il gestore del Teatro, purtroppo, racconta solo il pezzo di “verità" che gli conviene e così facendo disinforma e svilisce il valore del diritto d’autore, che è un diritto del lavoro.

Peraltro sin dal 2000 la Siae ha sottoscritto un protocollo di intesa con il Miur che prevede espressamente l’esenzione dal pagamento del diritto d’autore per le manifestazioni organizzate direttamente e sotto la responsabilità delle scuole, le quali prevedano tra l’altro: che l’accesso alla manifestazione sia gratuito, che siano riservate a studenti, familiari, docenti ed autorità, e che non abbiano finalità di lucro.

Questa esenzione viene applicata se le iniziative si svolgono all’interno delle strutture scolastiche, ma trova estensivamente applicazione anche qualora la scuola si trovi nell’indisponibilità di spazi idonei e organizzi la manifestazione in spazi esterni purché messi gratuitamente a disposizione dai proprietari o gestori.

Qualora non ricorrano le predette condizioni, come ad esempio il caso in cui la struttura esterna alla scuola non sia messa gratuitamente a disposizione delle scuole, queste ultime potranno beneficiare comunque di tariffe ridotte concordate tra Siae e Miur.

Ricade sulle scuole l’onere di informare preventivamente la Siae dell’esistenza delle circostanze che giustificano un’esenzione dal pagamento del diritto d’autore. La comunicazione ha un valore di trasparenza e uno scopo educativo: gli studenti (e la scuola prima di loro) devono essere consapevoli del diritto d'autore e della sua importanza come motore della cultura.

Per tutto quanto altro non riportato nell’articolo che non abbia direttamente a riferimento la manifestazioni organizzate direttamente dalle scuole, Siae applica tariffe che sono disponibili e consultabili sul proprio sito www.siae.it ivi incluse quelle che destinate alle associazioni non lucrative che organizzano spettacoli o eventi riservati ai propri soci.

Di fatto quindi il gestore del Teatro non ritiene di mettere a disposizione gratuitamente la sua struttura e si fa pagare, ma contesta i pochi euro di pagamento del diritto d’autore. Comodo e tipicamente italiano». —

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