Il Tirreno

Aperta la “Casa delle donne” per mamme vittime di violenza

Uno dei locali della casa delle donne
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Uno dei locali della casa delle donne

Cecina. La struttura del Comune, in gestione alla Usl, si trova nella zona del Paratino.  Le madri e i bambini saranno supportati materialmente e psicologicamente

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CECINA. Ecco la Casa delle donne, una nuova struttura di accoglienza, con funzione assistenziale ed educativa rivolta a donne vittime di violenza o in difficoltà che necessitino di tutela o appoggio nel periodo della gravidanza o dei primi anni di vita del figlio. È stata inaugurata ieri a Cecina, nell’ex sede dei vigili del fuoco al Paratino.. «L’obiettivo - ha spiegato Donatella Pagliacci, direttore della Società della Salute Valli Etrusche - sarà di consentire la riattivazione o acquisizione degli strumenti necessari alla costruzione o ricostruzione di un progetto di vita autonomo». Saranno così predisposti progetti personalizzati, definiti con l'equipe multi professionale, nel periodo temporaneo di residenzialità.

Le madri saranno supportate nella gestione familiare quotidiana, con particolare attenzione al ruolo materno, nei suoi aspetti relazionali ed educativi, fornendo strumenti utili per la futura gestione autonoma dei figli. Ai minori sarà offerto un luogo accogliente e sereno che favorisca e valorizzi la relazione con la madre. Sarà una delle due strutture, l’altra sarà collocata a Piombino, deputate ad accogliere le donne del territorio in difficoltà. La casa, dotata di quattro camere da letto tutte con biancheria di colore diverso offerta dal Soroptmist, ospiterà contemporaneamente più nuclei familiari.

Gli operatori dovranno prestare attenzione affinché i bambini possano usufruire delle opportunità e degli spazi ricreativi, sportivi e socializzanti offerti dalla realtà territoriale. L'educatore potrà affiancare la madre, ove richiesto dal caso, per la creazione degli spazi per lo studio e le attività ludiche con la prole. Per le donne vittime di violenza sono predisposti piani individualizzati che prevedano interventi professionali specialistici da parte dei servizi socio-sanitari territoriali.

La struttura, di proprietà del Comune di Cecina, è stata concessa per tre anni con possibilità di rinnovo contrattuale su richiesta dell'azienda Usl Toscana nord ovest. «È frutto - ha sottolineato Samuele Lippi, sindaco di Cecina - di una collaborazione tra istituzioni e si pone come un nuovo servizio per la risoluzione di una problematica emergente, in questo momento storico, delle donne. Sono comunque al vaglio ipotesi di nuovi servizi rivolti anche in favore degli uomini soli o separati».

«Non si tratta - ha spiegato l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi - di una casa rifugio che, per sua natura ha caratteristiche diverse, ma di un punto che amplia la rete di ascolto e risposta alle esigenze sociali espresse dal territorio. Proporrà percorsi che rispettino e non stravolgano la vita delle persone. Così le donne con impiego manterranno il posto di lavoro, così come i minori in età scolare continueranno a frequentare regolarmente le lezioni e i più piccoli potranno essere inseriti negli asili nido o scuole materne».

Caratteristica da non sottovalutare è anche la bellezza della nuova casa, così come ha evidenziato il direttore dei servizi sociali dell’azienda Usl Toscana nord ovest, Laura Brizzi: «chi è nel disagio è spesso abituato a vivere in situazioni degradate, questo ambiente con il decoro realizzato grazie anche allo sforzo di molte operatrici del servizio aiuterà nella restituzione di dignità alle persone che la frequenteranno». —

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