Sicurezza
Un “Caffé” con malati e famiglie per combattere l’Alzheimer
Al via una sperimentazione pilota con medici, servizio sociale e associazioni per stimolare la persona affetta dalla patologia e rompere il suo isolamento
CECINA. Si chiamano “Caffè Alzheimer”: sono esperienze di socializzazione attivate dall’Asl zona Valli Etrusche a Rosignano, Cecina e Piombino. Tre esperienze rivolte ai malati di demenza e ai loro familiari. Si tratta di una sperimentazione pilota, in vista di una sua possibile estensione a tutti i comuni delle Valli Etrusche organizzata dalla zona distretto tramite il servizio sociale, la geriatria, la medicina di comunità e con la collaborazione della Associazione italiana malati di alzheimer (Aima) Costa Etrusca, della Fondazione Casa Cardinal Maffi e del Centro incontro aggregazione sociale anziani (Ciasa) di Piombino.
L’idea alla base del progetto, che prende spunto dal piano demenze della Regione Toscana, è di inserire la famiglia di una persona affetta da demenza in un percorso di rottura dell’isolamento sociale: le persone interessate vengono così invitate e accolte in un ambiente informale da operatori esperti nella relazione con il malato e operatori esperti nell’ascolto dei familiari. L’Alzheimer ha un carattere progressivo e, ad oggi, inarrestabile, ma lo stile di vita del malato e le attività della vita quotidiana possono contrastare la progressione dei sintomi e il decadimento funzionale.
Il Caffè Alzheimer si presenta come una palestra di relazione che coinvolge e stimola contemporaneamente i rapporti malato-operatore, familiare-operatore e malato-familiare. Gli incontri sono strutturati con il coinvolgimento di esperti per alternare le attività di sollecitazione cognitiva, multisensoriale, musicale e artistica. Nel programma sono inseriti degli incontri ai musei e alle biblioteche di Cecina e Rosignano. Un percorso che sicuramente arricchisce l'offerta nella logica della promozione di azioni di inclusione sociale. Particolare importanza assume, per questa patologia, il ruolo delle associazioni di tutela che con il loro intervento, affiancano le istituzioni e consentono alle famiglie di affrontare meglio i problemi connessi alla cura del malato, avendo molta attenzione alla qualità di vita del nucleo familiare.
I Caffè Alzheimer si svolgono dalle 15 alle 17 il mercoledì a Cecina nella Rsa di via Montanara gestita dalla Fondazione Casa Cardinal Maffi, il giovedì a Piombino nella sede del Ciasa e il venerdì a Rosignano Marittimo in piazza Risorgimento nella sede dell’Aima Costa Etrusca.
La sperimentazione durerà fino ad ottobre riunendo ogni volta circa dieci assistiti e i loro familiari. In seguito è prevista la diffusione di tale esperienza a tutto il territorio delle Valli Etrusche puntando sulla capacità dell’ auto-organizzazione delle famiglie, sul volontariato e sul privato sociale.
Per informazioni è possibile contattare Themistocles Kazantzis (referente del progetto) 0586 614234; Doriana Favilli (referente Rosignano) 0586 614648 e Oriana Alfei (referente Cecina) 0586 614270. —
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