Sicurezza
Niente ambulanza a Vada Pro Loco: «Cambiare la norma»
Creatini commenta la risposta dell’azienda sanitaria «Mi sono fatto portatore della richiesta fatta da cittadini e operatori turistici»
VADA. «I parametri previsti saranno anche rispettati, ma in un territorio vasto come quello del Comune di Rosignano Marittimo mettere una ambulanza a Vada durante i mesi estivi sarebbe giusto». Roberto Creatini, presidente della Pro Loco della frazione costiera, prende atto della risposta dell’azienda sanitaria ma non torna indietro di un centimetro dalla sua convinzione. «Tra l’altro - spiega - ho fatto presente il problema non a livello personale, ma perché è una richiesta fatta dai cittadini e dagli operatori commerciali».
Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, Creatini ha scritto alla Pubblica assistenza e al sindaco per chiedere che a Vada, durante i mesi estivi, venisse attivata una ambulanza in postazione fissa per garantire assistenza immediata in casi di emergenza, soprattutto nell’area della Mazzanta. Dato che l’organizzazione delle postazioni di partenza delle ambulanze «non spetta alle associazioni», come ha spiegato il presidente della Pubblica assistenza Nicola Di Paco, l’Asl ha risposto che «nel 2018 la Centrale 118 Livorno-Pisa ha assicurato sul territorio di Vada 563 interventi (1,5 al giorno) con tempi di arrivo sul posto di circa 10 minuti ovvero la metà di quanto previsto come limite massimo dalla normativa (20 minuti) e comunque inferiore al tempo medio registrato sulla provincia di Livorno (14 minuti)», facendo capire che il desiderio della Pro Loco probabilmente non sarà esaudito. Anche se l’azienda si è detta disponibile «per valutare, assieme alle associazioni, la collocazione delle ambulanze in altre sedi che garantiscano i requisiti previsti».
«Il problema - prosegue Creatini - sono proprio i parametri, forse andrebbero rivisti per garantire sicurezza a cittadini e turisti in un territorio come il nostro, che va da Gabbro alla Mazzanta. Comunque prendo atto di quello che mi è stato detto, anche se chiederei ai candidati sindaci, anche in vista delle prossime elezioni, di esprimersi su questo problema che riguarda tutti i cittadini». —
A.C.
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