Il Tirreno

Erosione: sbloccato il cantiere fermo da alcune settimane

M.M.

Vertice in Comune a San Vincenzo Previsti anche 4 ripascimenti straordinari 

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IL CASO

Riparte il cantiere infinito di protezione della costa sulle scogliere a sud di San Vincenzo. La quadra dopo settimane di stallo è stata trovata nel vertice a Palazzo comunale che la mattina del 30 aprile ha riunito allo stesso tavolo l’amministrazione e i tecnici comunali, il direttore ai lavori, l’ingegnere Marco Pittori, e il titolare dell’impresa Osfe Sas, Giuseppe Rossi, che si è aggiudicata l’appalto per un importo di 655.126,71 euro a fronte di una base di gara di 876.894,02 euro.

La prossima settimana prenderà il via l’operazione di trasferimento dei massi dall’area di stoccaggio, a lato della diga di sopraflutto del porto, alla barriera soffolta. Il trasporto via mare sarà fatto con un pontone che dovrebbe arrivare a giorni. Il cantiere stando a quanto messo a fuoco al tavolo prevede circa venti giorni di lavoro in mare per la rimessa in sagoma della barriera sommersa, allargandola fino a raggiungere la larghezza di 30 metri alla sommità immersa alla profondità di –1 metro, con il tratto iniziale a nord per circa 30 metri a quota –1,50 metri per favorire un ricircolo dell’acqua.

Si tratta del 1º lotto dei lavori del progetto messo a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno, che si propone di rimediare ai problemi nel tratto del litorale a sud del porto turistico. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendola a tratti impraticabili, ed erosione nella parte centrale della cella.

Una corsa contro il tempo in vista della stagione balneare. I lavori per la Osfe sono iniziati il 18 gennaio, ma solo in teoria. Poi quando all’inizio di febbraio è spuntato il casotto in piazza Gramsci della Osfe sembrava cosa fatta. Ma tutto si è fermato di nuovo. Fino alla mattina del 25 febbraio quando da via Capraia è apparso un escavatore dell’impresa calabrese per sbarcare in spiaggia. Qui ha preso forma l’area dove vengono stoccati i massi che via mare saranno trasferiti nella zona della barriera soffolta. E di massi c’è già un primo stock. Il calendario non prevede la sistemazione nel tratto di litorale antistante alla barriera soffolta delle sabbie per il ripascimento, circa 7.000 metri cubi, di granulometria più grande di quella in loco, che dovrebbero garantire una maggiore resistenza all’azione erosiva. Del quantitativo previsto in questa fase la previsione è di stenderne solo una minima parte per verificare il risultato all’atto pratico. Avviate le procedure di gara, invece, per gli interventi straordinari di ripristino e riprofilatura stagionale della spiaggia finanziati dalla Regione Toscana a seguito dei danni provocati dalle mareggiate di fine ottobre. Saranno realizzati versando sulla spiaggia i sedimenti marini che saranno prelevati da accumuli individuati sui fondali marini antistanti. Per l’arenile immediatamente a nord del porto per una lunghezza di 500 metri 5.000 metri cubi, nella cella a sud del porto lo stesso volume ma su un tratto di 300 metri. Stessi quantitativi nella zona del Paradisino, su un tratto di 300 metri, e in zona di Riva degli Etruschi, su un litorale di 500 metri. —

M.M.

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