Sicurezza
Ambulanza per l’estate a Vada, Asl: «Per le emergenze la zona è coperta»
La richiesta arriva da Pro Loco e operatori turistici, la Pubblica assistenza: «Le sedi di partenza dei mezzi decise dal 118»
VADA. Fumata nera, almeno per il momento, per l’attivazione di una ambulanza in postazione fissa durante l’estate sul territorio di Vada. La richiesta è arrivata nei giorni scorsi alla Pubblica assistenza di Rosignano da parte della Pro Loco e di alcuni operatori turistici attivi nella frazione costiera. L’ambulanza, secondo i vadesi, si rende necessaria in considerazione dell’aumento della popolazione che a Vada, e soprattuto alla Mazzanta, si registra nei mesi estivi grazie alla presenza di migliaia di proprietari di seconde case e visitatori in hotel, residence e campeggi.. Il presidente della Pro Loco Roberto Creatini ha scritto alla Pubblica assistenza e, per conoscenza, al sindaco, facendo presente che «la richiesta è motivata dalla numerosa presenza di turisti in quell'area e dalla difficoltà di raggiungere la zona data la lontananza da Castiglioncello dove ora è la sede della Pubblica assistenza».
Il presidente dell’associazione di soccorso, che ha la sede in via Pel di Lupo tra Rosignano Solvay e Castiglioncello, spiega che la decisione di attivare postazioni con ambulanza dipende direttamente dal servizio 118, quindi dal settore emergenza-urgenza dell’azienda sanitaria Toscana nord-ovest. «Posso anche pensare - spiega Nicola Di Paco, presidente della Pubblica assistenza di Rosignano - di spostare un mezzo di soccorso in postazione fissa, per i mesi estivi, alla sede di Vada. Il fatto è che quel mezzo poi non sarebbe autorizzato a partire in caso di emergenze. Questo perché le postazioni di partenza delle ambulanze sono decise e gestite dal 118».
Ecco che la richiesta inviata dalla Pro Loco e operatori turistici vadesi è destinata a passare automaticamente all’azienda sanitaria. L’Usl Toscana nord-ovest, che abbiamo contattato, fa sapere, nero su bianco, che «il territorio di Vada è da considerare coperto e in sicurezza». Una risposta che l’azienda sanitaria motiva fornendo i numeri dei servizi effettuati lo scorso anno sul comprensorio di Vada, inclusa La Mazzanta. «Nel 2018 - scrive l’Usl - la centrale 118 Livorno-Pisa ha assicurato sul territorio di Vada 563 interventi (1,5 al giorno) con tempi di arrivo sul posto di circa 10 minuti, ovvero la metà di quanto previsto come limite massimo dalla normativa (20 minuti) e comunque inferiore al tempo medio registrato sulla provincia di Livorno (14 minuti)». Con questi tempi di arrivo in caso di emergenza, è chiaro che l’Usl non prevede alcuna possibilità di attivare una ambulanza fissa, nei tre mesi estivi, a Vada. L’azienda sottolinea che «il territorio di Vada risulta coperto da 5 ambulanze: 2 su Cecina (1 medicalizzata e 1 Blsd aggiunta nel febbraio scorso) e 3 su Rosignano (1 medicalizzata e 2 Blsd, delle quali una aggiunta nel 2018 e una operativa dal 15 aprile scorso)».
Insomma la possibilità di avere un mezzo per le emergenze alla sede dell’Assistenza di Vada, in via Gobetti, sembra destinato a sfumare. Anche se l’Usl fa sapere di restare «comunque a disposizione per valutare, assieme alle associazioni, la collocazione delle ambulanze in altre sedi che garantiscano i requisiti previsti». —
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