Gioco
«Il Genio visto da noi» gli alunni del Fermi portano Leonardo in scena
Scienza, matematica ma anche letteratura italiana: il talento di Da Vinci rivisitato dai ragazzi con una rappresentazione prevista per giovedì prossimo
CECINA. Racconteranno la vita di Leonardo da Vinci a capitoli, complici i disegni e le opere che il genio ha prodotto.
L’appuntamento è per giovedì 2 maggio dalle ore 21 nella sede di via Napoli del liceo Enrico Fermi, quando gli studenti del classico, dello scientifico, del linguistico e delle scienze umane proporranno una rivisitazione a cinquecento anni dalla morte di quest’uomo d’ingegno e talento universale.
A presentarlo, ieri mattina, la preside dell’istituto Maria Grazia Rocchi e alcune colleghe che, da ottobre dell’anno passato, hanno lavorato con i ragazzi.
Quelli delle classi quarte soprattutto, ma anche gli altri. Barbara Santi, Federica Pellegrini, Ebe Serni, Alessandra Cristiani, Francesco Daddi, Stefano Pieraccini, Irene Salmaso, Fiorella Creatini, Gloria Larini, Patrizia Pilegi, Paola Lazzeri e Alessandro Simonetti, che ha curato il manifesto, sono la squadra dei professori pronti ad accogliere le famiglie e chiunque voglia approfondire il tema, celebrato in tutto il mondo.
«Gli studenti – ha spiegato la preside – hanno colto l’occasione per mettere a frutto le lezioni di scienze, matematica e letteratura italiana in modo originale. L’idea è nata nell’autunno del 2018, quando vedendo sul calendario la ricorrenza abbiamo parlato e deciso di sviluppare il progetto».
Il legame, forte, è con l’esperienza delle Notti del liceo classico, che a gennaio ha riscosso ancora successo, e la capacità dei ragazzi di costruire storie attorno ai personaggi.
Da qui il desiderio di riproporre iniziative destinate ad uscire dai confini del perimetro scolastico.
Non a caso, gli insegnanti hanno scommesso sul coinvolgimento trasversale, ovvero dalla prima alla quinta di ogni indirizzo, affinché i punti di vista fossero diversi. I capitoli della vita di Leonardo riguarderanno la biografia, le curiosità, i suoi manoscritti e i quadri viventi, a partire dalla Gioconda, grazie alla storia dell’arte e alla scoperta “di aspetti della sua vita che non conoscevamo”, come hanno detto alcuni di loro.
Ai quali non mancano l’entusiasmo e la voglia di confrontarsi con la storia. In realtà, la premessa nasce dalla celebrazione di Vasco Pratolini che la scuola presenterà venerdì 17 maggio.
Lo scrittore fiorentino sarà ricordato attraverso la lettura dei passi di sei libri diversi sotto la regia del professor Carlo Rotelli, ex insegnante di Lettere al liceo e appassionato e conoscitore di teatro.
Coinvolte saranno solo le classi quinte, ma ai professori interessa che la collaborazione con gli studenti prosegua e offra la possibilità di crescere dal lato culturale.
La conferma viene dalle numerose iniziative promosse nel corso del tempo, che hanno garantito agli studenti delle sedi di via Napoli e via Ambrogi di confrontarsi pure con l’attualità attraverso dibattiti e convegni. Con la rivisitazione della vita e dell’opera di Leonardo da Vinci, l’istituto completa un altro percorso. —
M.F.
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