Attenzione
Passerelle, campi da gioco e animazione: così a Cecina 18 bagni si giocano il “bonus spiaggia”
Possibilità di aumentare la concessione. I gestori: «Più ombrelloni? No, più radi. Lo facciamo per i clienti»
CECINA. «Ho preferito lasciare più spazio avanti, è stata una scelta mia. Potevo in effetti aumentare il numero degli ombrelloni però ho scelto di offrire un servizio qualitativo migliore: più spazio avanti, in battigia, e tra un ombrellone e l’altro, sfruttando l’ampiezza per aumentare i servizi». Una scelta chiara quella di Silvia Frassinelli, titolare del bagno Armida, di fronte al ’bonus ripascimento’ offerto dalla giunta comunale, la possibilità concessa agli stabilimenti interessati dalla cura antierosione di 4 anni fa di aumentare la concessione in profondità per la lunghezza del fronte mare e fino a 5 metri dalla linea di costa, non oltre il 50% dell’ampliamento stesso.
Il titolare e gestore del bagno s’impegna a migliorare la qualità della spiaggia, infatti "rispetto agli anni scorsi non abbiamo più ombrelloni - continua Frassinelli - però abbiamo riservato più spazio ad altri servizi, come i giochi per i bambini, un campino da calcetto e l’animazione tutto il giorno tutti i giorni. Inoltre, rispetto allo scorso anno, abbiamo realizzato una passerella sulla spiaggia dedicata alle persone disabili che hanno la possibilità di spostarsi da un bagno all’altro direttamente dalla spiaggia, senza uscire in strada".
«Ombrelloni in più non ne mettiamo perché abbiamo raggiunto la saturazione - spiega Mario Cavallini, titolare del bagno Aurora - però ho fatto una passerella in mattonelle lungo tutto il bagno, oltre ad un campo di pallavolo, calcetto, un’area giochi e un gazebo con panchine e tavolini per poter fare un pic-nic. Abbiamo, perciò, aumentato i servizi al posto degli ombrelloni e siamo comunque grati all’amministrazione perché si tratta di una buona possibilità».
Spazi, in alcuni casi, non sufficienti ad aumentare il numero degli ombrelloni "e poi questi aumenti si pagano", ci aveva già detto Stefano Paperini, titolare del Delfino alle Gorette e a capo dei balneari Confesercenti. «Soprattutto ci siamo impegnati a garantire più servizi, ma non è un regalo, semmai una conferma che le spiagge, dopo l’ultimo ripascimento, sono cresciute e le concessioni rimaste le stesse». L’operazione di rinascimento si è conclusa nel 2016 ed ha visto 430mila metri cubi di sabbia versata per andare incontro alle richieste dei balneari, da un lato, e cercare di contrastare il fenomeno dell’erosione dall’altro. Fenomeno in parte arginato, in particolare nel tratto di spiaggia ricompreso nelle Gorette, anche se molto resta ancora da fare in particolare sul versante del Tombolo.
«Quest’anno non aggiungiamo altri ombrelloni - conferma Serena Saccà, titolare della Donna di cuori - però ci siamo adeguamenti alla normativa regionale per la quale bisogna avere docce calde e fredde e percorsi accessibili per i disabili. Abbiamo, inoltre, introdotto l’animazione per i bambini ed un corso di acquagym. La spiaggia, infatti, dal punto di vista della grandezza, è rimasta la stessa negli ultimi quattro anni».
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