Il Tirreno

Lorenzo è diacono, festa in parrocchia

Michele Falorni

L'ordinazione di un giovane cecinese, la cerimonia col vescovo monsignor Silvani

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CECINA. Da ieri Lorenzo Mancini è diacono. La cerimonia si è svolta nella chiesa della Santa Famiglia in via Ambrogi, dove il vescovo di Volterra Alberto Silvani ha ricevuto e ordinato il nostro concittadino tra gli applausi dei seminaristi, degli amici e la commozione dei genitori, seduti in prima fila e pronti ad abbracciarlo appena la messa è finita.

 

Centinaia di persone, tra cui compagni di infanzia e di studi religiosi, hanno riempito la grande sala davanti all’altare, ascoltando le parole dei sacerdoti. Il coro, che ha sottolineato con le proprie voci i passaggi più significativi, ha riempito l’atmosfera di pace e serenità. «Sei al servizio di Dio – ha detto Silvani nei brevi interventi – e della chiesa. La tua ordinazione arriva dopo dieci anni di attesa e, per noi, rappresenti un simbolo di rinascita. Non vogliamo caricarti di eccessive responsabilità, ma augurarti di essere docile all’azione dello spirito e di percorrere con equilibrio la tua strada. Viviamo un mondo pieno di incertezze: la tua missione è iscrivere la Forza di Cristo nella società moderna». Un invito a rafforzare il dialogo e le relazioni personali. Don Lorenzo, nato a Cecina il 12 settembre 1993, quando è stato chiamato ha risposto con una sola parola, “eccomi”, tipica di ogni vocazione. Avvicinarsi al vescovo, interpretarne le domande e abbracciarlo gli ha permesso di completare il percorso spirituale iniziato dopo la maturità classica, nel 2012, quando è entrato nel seminario volterrano, studiando prima allo Studio Teologico di Camaiore e poi nella facoltà Teologica del Triveneto a Padova.

 

Quale specializzazione ha scelto diritto canonico a Venezia. Mancini ha collaborato nel tempo con i parroci, i campi scuola dell’Azione Cattolica e associazioni come l’Agesci, avvicinando il mondo della povertà in Italia e all’estero. Vestito con gli abiti diaconali, la stola e la dalmatica, da don Marco Fabbri, ha ricevuto il libro dei Vangeli e scambiato un segno di pace con il vescovo e i sacerdoti non senza emozione. Quando Silvani, terminati i ringraziamenti, ha concluso la cerimonia, Lorenzo ha abbracciato i genitori, Claudio e Lucia Marchi, e stretto le mani ai coetanei giunti a festeggiarlo. Da ieri, può amministrare il battesimo, distribuire l’eucarestia, benedire i matrimoni, tenere l’omelia e presiedere i funerali. Il ricevimento nel salone parrocchiale ha concluso la sua giornata.
 

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