Italia
Per gli ambulanti rinnovo tacito delle concessioni nei mercati
ROSIGNANO. Novità per il commercio ambulante e dunque per tutti gli operatori che lavorano nei mercati. Si tratta del tacito rinnovo per dodici anni per le concessioni nel settore del commercio ambulante. Riguarda tutte le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2020 e dunque le aziende attive nel commercio su area pubblica.
«Un segnale positivo per la categoria - commenta Marco Mainardi vice presidente provinciale della Fiva Confcommercio». Di fatto con il fine settimana di Pasqua è entrata ufficialmente in vigore «in tutta la Regione - rende noto l’associazione di categoria - la nuova legge regionale sul commercio, che apre importanti spiragli per il settore ambulante, primo fra tutti il rinnovo tacito delle concessioni per 12 anni».
Si tratta, secondo Confcommercio, di un provvedimento che mette al riparo gli ambulanti dagli effetti della direttiva Bolkestein «dopo che il Governo con ultima Finanziaria aveva già escluso il commercio su aree pubbliche dall'applicazione della direttiva, ma senza specificarne le modalità».
Questi i risultati raggiunti: «il rinnovo tacito per 12 anni delle concessioni in scadenza al 31 dicembre 2020, per le aziende attive nel commercio su area pubblica; l’abrogazione delle sanzioni riguardanti il sequestro delle merci e la revoca della concessione qualora vengano infrante le limitazioni stabilite dai regolamenti comunali; l’applicazione di misure a favore dell'imprenditoria giovanile; la riqualificazione delle aree mercatali e dei centri storici e la possibilità di continuare a svolgere l’attività per i 180 giorni in caso di verifica contributiva (Durc)».
La nuova legge, come spiega Confcommercio, integra il Codice regionale sul commercio approvato dalla regione Toscana. L’obiettivo della normativa è quello di dare certezza agli operatori e garanzie a un settore che per anni è stato sottoposto a incertezze. Un settore economico che deve fare i conti con la crisi e con il cambiamento continuo di normative, che spesso sono molto restrittive.
«Con questa nuova legge la Toscana si pone come apripista in Italia per garantire finalmente agli ambulanti quella certezza che il commercio su area pubblica sta chiedendo a gran voce da anni», conclude Mainardi, «e in un momento di forte crisi delle attività economiche non può che essere accolta come un segnale positivo da parte del settore politico». —
A.B.
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