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il caso 

Espropri lungo l’Aurelia arrivano i rimborsi

Alessandra Bernardeschi
Espropri lungo l’Aurelia arrivano i rimborsi

Prosegue la querelle che ha visto contrapposti Comune e 93 privati  Altri dieci titolari di fondi in centro hanno accettato le somme offerte

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ROSIGNANO. Nonostante i lavori di riqualificazione della via Aurelia a Rosignano Solvay con senso unico e pista ciclabile siano di fatto ultimati, continua la querelle sugli espropri del marciapiede lato mare, che nonostante venga usato come percorso pubblico appartiene a singoli cittadini o imprese.

È di pochi giorni fa, infatti, la notizia del pagamento delle somme che l’amministrazione comunale di Rosignano aveva depositato presso il Mef-ragioneria dello Stato a titolo di indennità di esproprio di alcune aree lungo la via Aurelia. «Di fatto - spiega l’ingegnere Andrea Immorali - si tratta di proprietari di aree lungo la via Aurelia che sul momento non avevano accettato l’offerta del Comune per svariati motivi».

Dopo verifiche ed accordi «gli stessi proprietari hanno accettato l’offerta e il Comune ha svincolato le risorse depositate al Mef in modo che i proprietari stessi possano avere a disposizione le cifre». Si tratta di dieci proprietari che fanno parte dei 93 totali coinvolti negli espropri di porzioni di marciapiedi, aree di parcheggio o altri spazi lungo l’Aurelia a Rosignano Solvay per un totale di 45 particelle catastali.

Espropri, come più volte detto dall’amministrazione comunale, che sono stati fatti per pubblica utilità e correlati alla realizzazione di opere di viabilità complementari alla riqualificazione del centro urbano. La storia è iniziata nell’autunno del 2016 quando l’amministrazione comunale, avendo in progetto la globale revisione della mobilità per il centro di Rosignano Solvay, emise l’avviso di esproprio a 93 cittadini, proprietari di fondi commerciali lungo la via Aurelia e dei tratti di marciapiede posti di fronte ai fondi stessi. I marciapiedi, infatti, risultavano ancora di proprietà di privati. Zone che, sebbene ad uso pubblico, essendo di proprietà privata potevano essere usate dai negozianti per posizionare tavoli, sedie o altre attrezzature per esporre merce in vendita.

Una situazione che, secondo il Comune, doveva essere risolta sia per i lavori di riqualificazione urbana sia per eventuali interventi su sotto-servizi o sugli stessi marciapiedi. Ai proprietari fu inviata una lettera a domicilio per avvisare dell’esproprio e altre comunicazioni con l’importo spettante in relazione all’area di proprietà.

L’amministrazione comunale ha stanziato circa 160 mila euro che dovevano essere ripartiti tra i 93 proprietari di marciapiedi e parcheggi situati lungo la via Aurelia. Non tutti però accettarono la cifra proposta dal Comune. Alcuni protestarono apertamente contro la decisione dell’amministrazione, avviando anche azioni legali.

Almeno sette proprietari espressero la propria contrarietà avanzando osservazioni all’amministrazione comunale. Istanze che furono respinte dalla stessa. Altri ancora non hanno accettato la cifra chiedendo ulteriori verifiche anche a livello catastale. Ora la prima tranche di dieci privati che, dopo mesi di contrasto politico, hanno deciso di accettare l’offerta del Comune.—

Alessandra Bernardeschi

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