La manifestazione
Legale-detective, il Comune cambia la determina
Censura dell’Ordine giornalisti e attacchi da Pazzaglia che insiste: «Clima non sereno» Lippi: «Nessuna censura la mia storia parla da sé»
CECINA. Il caso è stato raccontato dal Tirreno il 17 aprile. Una polemica nata a seguito di una determina del Comune di Cecina con la quale si affida a un avvocato esterno una consulenza per difendere l’ente da attacchi su social e stampa. Pazzaglia, il candidato del centrodestra, aprì il fuoco sul sindaco Lippi accusandolo di voler instaurare un clima di censura, pagando coi soldi dei contribuenti circa 8mila euro ad un legale. Lippi si difese dicendo che tutto era nato per tutelare l’amministrazione da post e dichiarazioni infamanti. L’Ordine dei giornalisti della Toscana è intervenuto con una nota censurando la decisione del Comune di voler vigilare “preventivamente” e chiedendo di revocare la determina.
Una richiesta che è arrivata a segno. La determina sarà cambiata.
Lo spiega lo stesso Lippi. «Quello che fa fede è la delibera d’indirizzo della giunta che la determina traduce in pratica - dice il sindaco - non c’è nessuna volontà di censura, e del resto la mia storia parla da sola: sono stato tante volte sotto attacco dei social e non ho mai cancellato un post. Ci sono stati degli atti in cui l’amministrazione è stata colpita e abbiamo dovuto reagire tutelandoci legalmente. Con la riorganizzazione della pianta organica l’ufficio legale ha bisogno di un supporto esterno». La determina insomma verrà cambiata nella premessa che ha suscitato il caso, e integrata dalla dirigente.
Un equivoco o una marcia indietro dopo le polemiche innescate? «Rinnovo pienamente la fiducia alla dirigente, per la sua onestà intellettuale - sostiene Lippi -: probabilmente è stata mal consigliata. Ma ripeto non c’è nessuna volontà di censura da parte dell’amministrazione. Invito per questo a leggere il testo della delibera di giunta».
Ma intanto dal candidato del centrodestra Pazzagglia si rinnovano le accuse: «Questo caso è sintomatico di come la giunta Lippi e il centrosinistra - dice Pazzaglia - abbiano instaurato un clima non sereno in queste elezioni. E questo clima ha avuto ripercussioni nella campagna elettorale: ci sono persone che non hanno voluto candidarsi per non trovarsi in certe situazioni, ripeto manca la serenità. E non è stata certo ladestra a creare il problema». —
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