Sicurezza
Addio a "Zubo", capo scout cecinese ed ex dipendente comunale
La morte di Chiavaccini: dall'impegno nell'Agesci al rilancio della Targa
CECINA. Se n’è andato nel giorno di San Giorgio, patrono degli scout.
Perché Roberto Chiavaccini, per gli amici Zubo, è stato uno delle anime dell’Agesci cecinese, l’associazione delle guide e scout cattolici italiani. Un’anima bella, spontanea, generosa che in tanti, adesso, piangono. O semplicemente ricordano con affetto e commozione.
Roberto fra pochi giorni avrebbe compiuto 65 anni. Era nato il 2 maggio del ’54. Dopo gli studi era entrato in Comune a Cecina dove ha trascorso un lungo periodo come dipendente dell’ufficio sport e del settore commercio, fino alla pensione raggiunta lo scorso anno. Poche settimane fa, quando già combatteva da tempo con la malattia, era stato ricevuto a palazzo civico per la consegna da parte del sindaco Samuele Lippi di un piccolo omaggio a tutti gli ex dipendenti comunali.
Scout, dicevamo. Era stato tra i primi “Esploratori” cecinesi, alla fine degli anni ’60, nel gruppo messo in piedi da Giorgio Guzzonato, anch’egli recentemente scomparso, e da don Secondo Macelloni. Tanto da svolgere per anni il capo reparto del Cecina 1 dell’Agesci per poi ricoprire l’incarico di capogruppo. I valori dello scautismo sono sempre stati la bussola della sua esistenza: impegno ed altruismo. La militanza nell’Agesci, le frequentazioni al circolo Acli, il contributo nel volontariato ma soprattutto la grande disponibilità nell’organizzare iniziative per la sua Cecina. Come dipendente comunale Chiavaccini è stato uno dei promotori del comitato di Gemellaggio. Ha organizzato le attività collaterali con Sagunto ed è stato proprio durante uno dei suoi viaggi in Spagna che ha conosciuto Elvira, la donna che è poi diventata sua moglie.
Ma in tanti lo ricordano anche per il suo impegno nella Targa Cecina. Ieri, appresa la notizia della sua scomparsa, il presidente Alessandro Regoli ne ha voluto tratteggiare l’impegno. “Uomo importante per la ripartenza della Targa – ha scritto – socio fondatore e primo segretario dell’associazione”.
Combatteva da anni con un brutto male. Che sfidava con una grande forza di determinazione. Amava girare per Cecina in bicicletta finché le forze glielo consentivano. Ed era un grande tifoso della Fiorentina. Ieri mattina si era appena sottoposto ad una visita cardiologica. Tornato a casa, in via Brodolini, è stato colto da un malore. La moglie ha chiamato i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare. Zubo lascia Elvira, gli scout dell’Agesci che stanno organizzando un’iniziativa per ricordarlo e tantissimi amici che ne custodiscono ricordi di momenti lieti.
Stamani l’ultimo saluto alla camera mortuaria del cimitero. Poi sarà cremato.
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