Il Tirreno

Rubano furgone e poi svaligiano tabaccheria

Fabrizio Cavallini
La tabaccheria Il Rifrullo dove c'è stato il colpo
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La tabaccheria Il Rifrullo dove c'è stato il colpo

Portate vie tre slot machines con l'incasso e mazzi di Gratta e Vinci

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 Sei persone, con passamontagna, cappucci, cappellini e guanti, si sono rese protagoniste nella notte di venerdì di un movimentato furto ai danni della tabaccheria del Rifrullo, sull’Aurelia, in prossimità della rotatoria da cui si accede al viale per Marina di Bibbona. Roba da film, ricca di imprevisti, sorprese e colpi di scena.
Tutto inizia intorno alle tre, quando il gruppo ruba un pickup bianco a Donoratico, per poi dirigersi in direzione nord. All’altezza del Rifrullo, l’esercizio preso di mira. Da svaligiare. Ma prima di passare all'opera si pensa bene di farlo a stomaco pieno. Così i sei malviventi entrano (facilmente) in un capannone, una pertinenza di una baracchina di frutta e verdura posta proprio di fronte alla tabaccheria. Lì il proprietario tiene appunto merendine, spuntini da consumare all’occorrenza, nelle lunghe giornate di vendita in loco dei prodotti ortofrutticoli.
Quindi, l’azione. Sono le tre e venti. Attraversata l’Aurelia, i ladri rompono la serratura della saracinesca con un fare da veri professionisti. Aiutandosi con un piede di porco passano successivamente ad aprire la porta a vetri dell’esercizio commerciale. Suona l’allarme. Collegato alla caserma dei carabinieri. Il tempo a disposizione è esiguo. In tutta fretta si caricano tre slot machine e una colonna cambia monete nel mezzo. Non prima però di aver strappato una manciata di gratta e vinci dal filo da cui penzolavano, al di sopra del bancone.


Un lampo ed è tutto fatto. Tre uomini salgono in cabina e altrettanti sul cassone con le poche macchinette. Il pickup gira subito a fianco del caseggiato, immettendosi nella strada sterrata. Dopo poco più di un chilometro, una volta oltrepassate le case di campagna che la costeggiano e la via si fa sempre più dissestata, la deviazione. Si entra in un campo di grano. Per quella che doveva essere una rapidissima sosta. A questo punto infatti le slot machine e la colonnetta cambia soldi vengono velocemente squartate per prelevare il denaro dal loro interno. Eppoi gettate per terra. Non tutte le ciambelle però riescono col buco. I ladri non potevano sapere che la trazione integrale del mezzo era guasta.


Per cui, innescata la prima, ognuna delle due ruote comincia a girare vorticosamente su sé stessa: senza il gran peso del carico, la sola trazione posteriore del pickup non consente di ripartire. Tutti fuori, allora, e fuga attraverso i campi. Con il malloppo: 2000-2500 euro nel cambia monete a qualche migliaio nelle slot. Macchinette, quelle, che funzionano con un euro o 50 centesimi e possono consentire una vincita massima di cento euro. Il provento del furto si conoscerà comunque solo domani. Esclusiva pertinenza del Monopolio.
Dopo sei minuti arrivano i carabinieri. Ormai più alcuna traccia dei malviventi. —
 

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