La protesta
Dalle giovani scout un murale colorato contro la violenza sulle donne
Realizzato dal reparto “Proxima Centauri”, è un messaggio sulle pareti del sottopasso tra l’Aurelia e Le Creste
ROSIGNANO. L’obiettivo era quello di lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne. Un messaggio di facile interpretazione, su cui tutti i cittadini avessero l’occasione di riflettere. Così le ragazze tra 12 e 15 anni del gruppo scout Rosignano 2 hanno avuto l’idea di realizzare un murale. Un’opera allegra che, grazie alle immagini, facesse pensare a come troppo spesso le donne sono vittime di violenze fisiche e psicologiche.
Il reparto, come si dice in gergo scoutistico, si chiama “Proxima Centauri” e conta tredici ragazze scout fra 12 e 15 anni, che sono guidate da quattro “capi reparto”, ossia giovani più grandi (Sara Gabriele, Giulia Griselli, Sara Scali e Sara Novi).
«Il modus operandi di questa fascia di età degli scout - spiega Sara Gabriele, una delle quattro guide del reparto “Proxima Centauri” - è “l’impresa”, ossia un percorso che conduca alla realizzazione concreta di una idea. Le giovani scout devono pensare un progetto e attraverso una serie di tappe arrivare a metterlo in pratica». Tra l’altro quest’anno per festeggiare San Giorgio (patrono degli scout) ci sarà un evento di tre giorni, dal 23 al 25 aprile, all’oasi del Gabbianello sul lago di Bilancino a Firenze. «È un ritrovo di 4mila scout - dice Sara - e per prendere parte a questo evento ci è stato chiesto di realizzare una impresa».
Così le tredici adolescenti del reparto “Proxima Centauri” si sono riunite per organizzare il loro progetto. «Le ragazze - prosegue Sara - hanno ipotizzato la realizzazione di un murale. Hanno pensato di preparare un progetto contro la violenza di genere, che allo stesso tempo stimolasse anche una riflessione sulla parità dei sessi». L’idea è nata lo scorso gennaio, e le giovani scout prima di mettersi all’opera con bombolette spray e pennelli, si sono documentate. «A febbraio - prosegue una delle quattro capo reparto - abbiamo incontrato i rappresentanti dell’associazione Randi di Livorno, che segue una casa per donne che hanno subito violenza. Alle nostre ragazze sono state spiegate le varie tipologie di violenza, non solo fisica ma anche psicologica, che le donne troppo spesso sono costrette a subire. Poi abbiamo incontrato il designer e street artist Enrico Bagnoli che ci ha spiegato come potevamo realizzare il murale». Le tredici adolescenti hanno manifestato il desiderio di preparare il loro murale a Rosignano Solvay, anche per dare un messaggio ai loro concittadini. È stato individuato un muro del sottopasso che dalla via Aurelia porta verso il centro Le Creste. «Così - termina Sara Gabriele - nelle ultime due settimane il reparto ha messo in pratica il progetto».
Adesso il murale, colorato e di forte impatto visivo, è pronto. Il messaggio che lancia è quello di usare la chiave del coraggio contro la paura, il ricatto e la vergogna. Un messaggio da “Proxima Centauri” a tutti i residenti. —
A.C.
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