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Imprese, la Tari cala dell’1,5% con il recupero dell’evasione

Divina Vitale
Imprese, la Tari cala dell’1,5% con il recupero dell’evasione

Tariffe invariate su casa (Imu e Tasi) e rifiuti per le utenze domestiche. Il comune punta ad incassare 650.000 euro con la tassa di soggiorno

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CASTAGNETO. Aliquote invartiate per Imu, Tasi e addizionale Irpef. Si è registrata una diminuzione Tari intorno all’1,5% per le utenze non domestiche, misura resa possibile grazie al contrasto all’evasione ed elusione fiscale ( le previsioni 2019 i stimano un recupero di circa 300.000 euro con possibile ulteriore diminuzione il prossimo anno, come confermano dall’ufficio preposto). Il servizio, in generale, ha comportato una spesa di trasporto e smaltimento rifiuti di circa tremila euro, seimila in più rispetto al 2018. «Per quanto riguarda l’addizionale Irpef - spiega l’assessore Giorgio Badalassi - sebbene la legge quest’anno consenta la possibilità di aumentare l’aliquota noi la confermiamo allo 0,5% con una previsione di entrata uguale allo scorso anno di 520.000 euro. Rimangono inoltre invariate le quote di compartecipazione dei cittadini ai servizi a domanda individuale: Il 61,31% per la mensa scolastica, il 69,02% per l’asilo nido con il restante a carico del Comune. Si confermano garantite le risorse per l’emergenza sociale, con la prospettiva di nuovi servizi con il pagamento della quota di 44 euro pro capite alla Società della Salute Valli Etrusche, per un totale di circa 400.000 euro». Per quanto riguarda l’Imposta di soggiorno (le tariffe dal 1/5 al 30/9 variano da 0,5 a 2,5 euro, a notte, per persona). Le entrate previste per il 2019 di euro 650.000 (+13.000 rispetto al precedente anno) da destinare al servizio trasporto bus navetta (35.700), manutenzione ordinaria patrimonio (155.000), servizio punti azzurri (110.350), servizio informazione turistica( 40.000), contributi per iniziative e manifestazioni turistiche (109.500), contributi per iniziative culturali (59.400) infine contributi per iniziative sportive (34.000). «Il 2019 - aggiunge Badalassi - si chiuderà con uno stock di debito inferiore a 7 milioni, pur prevedendo nel corso del 2019 di fare ricorso all’assunzione di un nuovo mutuo per 400.000 euro. Per le entrate da "permessi a costruire e relative sanzioni", contiamo di chiudere il 2019 con circa 650.000 euro».

«Per quanto riguarda l’attuazione più ampia e tempestiva del Piano delle opere pubbliche - conclude - la sua approvazione dovrebbe comportare significativi effetti positivi, permettendo di cominciare subito a lavorare nelle direzioni previste. Il nostro Comune ha bisogno di investimenti per intervenire sulla estrema fragilità del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza del turisti e, assieme, creare nuove occasioni di lavoro. Un lavoro ancora più attento è in corso per cercare di raccogliere ancora maggiori fondi esterni in tutte le direzioni possibili: a partire dal lavoro avviato sul nuovo ciclo di programmazione sui fondi europei e guardando a tutte le opportunità nazionali, oltre che a quelle regionali ed anche di altri soggetti privati. Siamo consapevoli che la sfida più impegnativa dei prossimi mesi è quella di riuscire a dare dimostrazioni concrete di quanto sottolineato da parte del sindaco e della giunta e cioè la volontà di dedicare ancora maggiore attenzione al nostro territorio e di riuscire a destinare adeguati investimenti alla manutenzione del patrimonio pubblico, a partire dalle scuole e dall’asilo, dagli impianti sportivi, dalla sicurezza stradale, fino alla crescita dell’attrattività turistica e commerciale dei nostri centri abitati.

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