Il Tirreno

Troppa confusione, ci rimette il turismo  

Così le Spiagge Bianche finiranno nel degrado

Maurizio Coppola e Roberto valente ; Centro WK Surf Vada

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l’intervento

Maurizio Coppola

e Roberto valente

Ogni anno la spiaggia bianca è oggetto di discussioni spesso scandalistiche sullo stato dell’inquinamento delle acque e della fruibilità da parte dei balneari generici o di chi pratica attività nella zona.

Ovviamente la questione è aperta ed è giusto cercare di capirci qualcosa partendo da alcuni punti fermi: il divieto interessa solamente 50 metri a nord e 50 metri a sud del punto di scarico e non tutta la costa di Vada; poi viene prevista una diluizione tale da rendere l’area fruibile.

Se gli scarichi industriali siano invece anche al di fuori della zona di divieto e pericolosi, questo è competenza degli organi ufficiali.

Noi operatori turistici e sportivi legati al mare subiamo ogni anno un grave danno di immagine e di fruizione da parte del pubblico proprio per la grande confusione mediatica sull’argomento inquinamento.

Se partiamo dal presupposto che l’area sia irrimediabilmente compromessa da 100 anni di scarichi, cosa assolutamente possibile e accertabile, l’unica via percorribile è cercare di sensibilizzare chi di dovere a fare una bonifica della zona e renderla completamente libera e fruibile, visto che sicuramente è di forte interesse turistico. Tutti gli altri percorsi di allontanamento della gente che fruisce del mare in quella zona sono semplicemente il modo peggiore per consegnare 5 km di spiaggia d’interesse turistico e sportivo al degrado e all’abbandono in completa controtendenza con il momento storico in cui viviamo.

In fin dei conti chi si rende conto di avere la casa sporca la pulisce, non ipotizza di cambiare casa.

Centro WK Surf Vada

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