Proteste
Muratori ed evasori, scatta un sequestro
Il provvedimento eseguito dalla guardia di finanza sui beni di cinque persone, indagini partite da bonifici di sei anni fa
CASTAGNETO. Sequestro da 250mila euro. I finanzieri della tenenza di Cecina, con l’operazione denominata “Brick”, hanno eseguito il provvedimento di sequestro emesso dal gip del tribunale di Livorno su conti correnti e beni nella disponibilità di cinque persone, tre uomini romeni, una donna thailandese e un uomo italiano, tutti residenti nel comune di Castagneto Carducci e già denunciate all’autorità giudiziaria per reati tributari. Tre le società edili coinvolte, tutte con sede in Castagneto Carducci.
Una di queste aveva attirato l’attenzione della guardia di finanza in quanto era stata beneficiaria di bonifici bancari per lavori di ristrutturazione edilizia che risalivano al 2013 e al 2014 per i quali però non aveva presentato le dichiarazioni fiscali.
Così, con il coordinamento della procura della Repubblica di Livorno , le indagini hanno puntato su due muratori, un italiano e uno di origine romena, i quali, avvalendosi di prestanome anche loro romeni, di fatto amministravano le tre società in totale evasione d’imposta.
Il sistema fraudolento scoperto dalla guardia di finanza di Cecina si fondava sull’utilizzo di imprese cosiddette “apri e chiudi” che eseguivano lavori edili a fronte dei quali poi non venivano versate le relative imposte.
È stata poi individuata inoltre un’altra microimpresa riconducibile alla moglie thailandese del muratore italiano che operava come “procacciatore di appalti” contravvenendo anche questa agli obblighi fiscali con l’omissione della dichiarazione delle provvigioni percepite.
Al termine dei controlli di polizia finanziaria, c’è stata la rilevazione di un milione e 200mila euro di redditi non dichiarati e la denuncia dei responsabili all’autorità giudiziaria. Il gip del tribunale di Livorno, Marco Sacquegna, ha disposto quindi il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per l’equivalente delle disponibilità liquide, dei beni mobili e immobili appartenenti agli indagati, eseguito per la quota di imposta evasa penalmente rilevante, pari complessivamente a 250 mila euro.
Nell’ambito del provvedimento cautelare, sono sequestrate dalla Finanza anche tre unità immobiliari, una casa adibita a civile abitazione e due garage, sempre situate nel comune di Castagneto Carducci. —
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